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Elezioni

Alta tensione a San Giovanni La Punta in vista delle Amministrative: rissa sfiorata tra amministratori al bar

Volano parole grosse e minacce di schiaffi per il calcolo delle preferenze. La politica locale tocca il punto di non ritorno

06 Marzo 2026, 18:00

Tensione elettorale: rissa sfiorata tra amministratori al bar

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Poteva essere una normale pausa caffè, un momento di relax, ma per poco non si è trasformata in un incontro di boxe improvvisato.

Pochi minuti fa, in un noto bar della piazza centrale di San Giovanni La Punta,in provincia di Catania, la tensione politica è esplosa con una violenza verbale inaudita tra due amministratori locali, lasciando i clienti presenti — tra cui famiglie e anziani — a bocca aperta e visibilmente scossi.

Tutto è nato per il calcolo delle preferenze in vista delle imminenti elezioni comunali di maggio.

In un clima già surriscaldato dai primi posizionamenti elettorali, la miccia è stata una provocazione di troppo.

Secondo le prime ricostruzioni dei testimoni, uno dei due esponenti politici avrebbe " punzecchiato " l’altro ripetutamente, mettendo in dubbio il suo consenso sul territorio.

"Inutile che ti fai i conti," avrebbe esclamato con tono derisorio, "tanto i voti non ti risultano”.

Una provocazione reiterata e condita da sorrisi sarcastici che ha finito per far saltare i nervi all'interlocutore.

La risposta non si è fatta attendere ed è stata tutt’altro che diplomatica: "Ti do due schiaffi, così capisci come si fanno i conteggi", avrebbe urlato il secondo.

È stato solo grazie al sangue freddo e alla prontezza del proprietario del bar che la situazione non è degenerata in un vero e proprio scontro fisico.

L'esercente è intervenuto prontamente per dividere i due contendenti, facendo appello al buonsenso e chiedendo — con fermezza — rispetto per il locale e, soprattutto, per i cittadini presenti che stavano assistendo a uno spettacolo indecoroso.

Il fatto resta di una gravità assoluta. La politica, per definizione, dovrebbe essere il luogo del confronto civile, della dialettica e della sintesi, non una rissa da strada.

Vedere chi amministra la cosa pubblica — e che quindi dovrebbe rappresentare un modello per la comunità — arrivare a tanto per una manciata di "voti teorici" è il segnale di un nervosismo eccessivo e di una deriva etica preoccupante.

Purtroppo, ciò che accade nel microcosmo di un piccolo Comune è spesso lo specchio fedele di un clima globale sempre più aggressivo e polarizzato.

In un mondo già martoriato da conflitti e tensioni internazionali, la gestione del potere locale sembra aver smarrito la bussola del decoro.

C'è un disperato bisogno di abbassare i toni. Se chi siede nelle stanze dei bottoni non è in grado di sorseggiare un caffè senza scagliarsi contro l'avversario, quale messaggio stiamo inviando alle nuove generazioni?

La dignità delle istituzioni passa anche, e soprattutto, dal comportamento dei singoli nei luoghi pubblici.