Elezioni
Alta tensione a San Giovanni La Punta in vista delle Amministrative: rissa sfiorata tra amministratori al bar
Volano parole grosse e minacce di schiaffi per il calcolo delle preferenze. La politica locale tocca il punto di non ritorno
Poteva essere una normale pausa caffè, un momento di relax, ma per poco non si è trasformata in un incontro di boxe improvvisato.
Pochi minuti fa, in un noto bar della piazza centrale di San Giovanni La Punta,in provincia di Catania, la tensione politica è esplosa con una violenza verbale inaudita tra due amministratori locali, lasciando i clienti presenti — tra cui famiglie e anziani — a bocca aperta e visibilmente scossi.
Tutto è nato per il calcolo delle preferenze in vista delle imminenti elezioni comunali di maggio.
In un clima già surriscaldato dai primi posizionamenti elettorali, la miccia è stata una provocazione di troppo.
Secondo le prime ricostruzioni dei testimoni, uno dei due esponenti politici avrebbe " punzecchiato " l’altro ripetutamente, mettendo in dubbio il suo consenso sul territorio.
"Inutile che ti fai i conti," avrebbe esclamato con tono derisorio, "tanto i voti non ti risultano”.
Una provocazione reiterata e condita da sorrisi sarcastici che ha finito per far saltare i nervi all'interlocutore.
La risposta non si è fatta attendere ed è stata tutt’altro che diplomatica: "Ti do due schiaffi, così capisci come si fanno i conteggi", avrebbe urlato il secondo.
È stato solo grazie al sangue freddo e alla prontezza del proprietario del bar che la situazione non è degenerata in un vero e proprio scontro fisico.
L'esercente è intervenuto prontamente per dividere i due contendenti, facendo appello al buonsenso e chiedendo — con fermezza — rispetto per il locale e, soprattutto, per i cittadini presenti che stavano assistendo a uno spettacolo indecoroso.
Il fatto resta di una gravità assoluta. La politica, per definizione, dovrebbe essere il luogo del confronto civile, della dialettica e della sintesi, non una rissa da strada.
Vedere chi amministra la cosa pubblica — e che quindi dovrebbe rappresentare un modello per la comunità — arrivare a tanto per una manciata di "voti teorici" è il segnale di un nervosismo eccessivo e di una deriva etica preoccupante.
Purtroppo, ciò che accade nel microcosmo di un piccolo Comune è spesso lo specchio fedele di un clima globale sempre più aggressivo e polarizzato.
In un mondo già martoriato da conflitti e tensioni internazionali, la gestione del potere locale sembra aver smarrito la bussola del decoro.
C'è un disperato bisogno di abbassare i toni. Se chi siede nelle stanze dei bottoni non è in grado di sorseggiare un caffè senza scagliarsi contro l'avversario, quale messaggio stiamo inviando alle nuove generazioni?
La dignità delle istituzioni passa anche, e soprattutto, dal comportamento dei singoli nei luoghi pubblici.