Amministrative 2026
Fumata bianca, il Pd di Messina sceglie Antonella Russo
I dem scelgono la candidata al termine di uno scontro fratricida: voto risicato (16-15), spaccatura interna che potrebbe lasciare strascichi sulla campagna elettorale
Fumata bianca dal Pd di Messina: la candidata del Pd è Antonella Russo. Avvocata e consigliera comunale, il suo nome ha ricevuto 16 voti a favore e 15 contrari. A riprova di una spaccatura forte all'interno del Partito democratico di Messina. Una frattura che potrebbe avere ripercussioni in campagna elettorale. Intanto, è il suo il nome che verrà portato al tavolo regionale la prossima settimana, che dovrebbe solo ratificarlo.
Dopo la bagarre di ieri, nel centrosinistra si erano ancora allungati i tempi per la scelta della candidatura a sindaco. In pole c'era Antonella Russo, scelta dal segretario regionale, Anthony Barbagallo, gradita a una parte del partito locale, ma osteggiata dalla corrente che avrebbe voluto, invece, la candidatura di Alessandro Russo. Entrambi consiglieri comunali, erano al centro di una diatriba fratricida all'interno del partito messinese. Gravemente in ritardo sulla scelta del candidato. La campagna elettorale è, infatti, già entrata nel vivo da giorni. Un continuo botta e risposta tra Marcello Scurria, candidato del centrodestra, e Cateno De Luca. E proprio lui, oggi, tentando di approfittare di questo impasse, ha inviato un appello al Pd: «Speriamo che il quadro di incertezza che sta caratterizzando il centrosinistra si definisca al più presto perché ancora siamo nella fase di “aspettando Godot”».
«All’elettorato del centrosinistra – ha proseguito De Luca – dico chiaramente che davanti a questi ritardi è arrivato il momento di fare una scelta di campo. Il nostro progetto civico è aperto: ha un’ala di destra, un’ala di sinistra e un’ala centrista. Le azioni amministrative che ho avviato nel 2018 e che Federico Basile sta portando avanti dal 2022 in poi hanno tutte le caratteristiche della giustizia sociale che spesso viene richiamata come elemento identitario della sinistra».
Ma Godot, a quanto pare è arrivato.