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Il presidente nazionale delle Acli a Ragusa per incontrare i dirigenti locali

Sul tappeto i temi della politica con riferimento anche al prossimo referendum

10 Marzo 2026, 10:37

10:40

Il presidente nazionale delle Acli a Ragusa per incontrare i dirigenti locali

Da sinistra Cavallo, D'Agosta, Manfredonia e Aiello

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Le Acli di Ragusa hanno accolto nel pomeriggio di ieri il presidente nazionale Emiliano Manfredonia, in città per prendere parte a un confronto promosso dal Partito Democratico sul “no” al referendum.

Prima dell’iniziativa pubblica, il leader delle Acli ha incontrato nella sede provinciale di via Sant’Anna dirigenti, responsabili di settore e rappresentanti delle diverse articolazioni associative, in un momento di dialogo dedicato al ruolo dell’associazione e alla partecipazione dei territori alla vita nazionale del movimento.

Durante la riunione è stata rimarcata la rilevante presenza di dirigenti ragusani negli organismi centrali. Hanno preso parte all’incontro, tra gli altri: Agata Aiello, presidente regionale Acli Sicilia e componente della presidenza nazionale; Rosario Cavallo, presidente Fap; Giuseppe Miracula, presidente regionale Acli Terra; Aldo Pulvino, presidente provinciale Us Acli Ragusa; Gabriele Occhipinti, componente nazionale Acli Terra e consigliere nazionale; Martina Cavallo, del coordinamento nazionale giovani; e Mariangela D’Agosta, presidente provinciale Acli Ragusa.

Nel suo intervento, Agata Aiello ha richiamato l’impegno della presidenza nazionale nel portare avanti temi cardine come pace e democrazia, definendoli “scelte coraggiose in un tempo complesso”, e ha sottolineato come i territori oggi si sentano maggiormente ascoltati e coinvolti.

Rosario Cavallo ha posto l’accento sull’importanza di una partecipazione consapevole e responsabile, evidenziando la vicinanza del presidente nazionale alle realtà locali e il valore del confronto diretto con dirigenti e volontari.

Manfredonia ha illustrato le motivazioni che hanno spinto le Acli a sostenere la nascita di un comitato della società civile per il “no” al referendum, precisando che si è scelto di mantenere un’iniziativa autonoma rispetto a partiti e categorie professionali, per evitare che il dibattito fosse percepito come una contesa di schieramento. L’obiettivo, ha chiarito, è coinvolgere la cittadinanza, favorire un confronto ampio e non polarizzato e riportare al centro il valore della partecipazione democratica.

Il presidente nazionale ha richiamato anche alcuni passaggi storici che hanno segnato l’evoluzione istituzionale del Paese, osservando come errori del passato abbiano aperto la strada a riforme che oggi rischiano di alterare l’equilibrio tra i poteri dello Stato. Ha espresso preoccupazione per una concezione della democrazia ridotta alla sola dimensione del voto, ricordando che “la democrazia si costruisce giorno per giorno, attraverso l’equilibrio tra potere legislativo, esecutivo e giudiziario, e soprattutto attraverso l’ascolto delle persone e dei loro bisogni”.

Ha quindi affrontato il tema del ruolo dei cattolici nello spazio pubblico, chiarendo che le Acli non pretendono di rappresentare “i cattolici” in quanto tali, ma agiscono come associazione di cristiani impegnati, guidati dalla coscienza e dalla volontà di contribuire al bene comune. “Chi afferma di rappresentare tutti i cattolici – ha osservato – finisce inevitabilmente per dividere”.

L’incontro si è concluso con un ringraziamento reciproco tra i rappresentanti locali e il presidente nazionale, in un clima di collaborazione e condivisione delle sfide che attendono l’associazione nei prossimi mesi.