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La polemica

Filicudi insorge: l'impianto di dissalazione imposto senza consultare gli isolani mette a rischio la Posidonia e il sito archeologico

Abitanti in rivolta per l'impianto Pnrr: rischio per l'ambiente, patrimonio subacqueo e fruizione turistica

11 Marzo 2026, 06:10

Filicudi insorge: l'impianto di dissalazione imposto senza consultare gli isolani mette a rischio la Posidonia e il sito archeologico

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Monta la protesta di abitanti ed associazioni a Filicudi, nell’arcipelago delle Eolie, per la realizzazione di un impianto di dissalazione che andrebbe a compromettere l’unicità dell’isola. L’ubicazione è prevista in una zona di alto pregio naturalistico e archeologico e non è stata discussa con gli abitanti.

“È emerso che il Comune di Lipari sta procedendo alla realizzazione di un impianto di dissalazione, finanziato con il PNRR, imponendo delle scelte per le quali non si è confrontato con la volontà degli isolani – scrivono i residenti - tantomeno adottando le corrette procedure. I tecnici inviati dal Comune di Lipari si sono già presentati sui terreni privati a Filicudi Porto, dove dovrebbe essere realizzata l’opera, senza che siano stati avviati ancora i relativi espropri. Gli abitanti di Filicudi sono a favore del dissalatore, ma chiedono che sia realizzato in un luogo più adatto. Il Comune di Lipari sta agendo senza rispettare le esigenze di chi vive e lavora nell’isola.

Tant’è che secondo la decisione municipale, il dissalatore dovrebbe ricadere su un terreno adibito a Lido, punto di ristoro e servizio per i tanti bagnanti e visitatori dell’Isola che vengono attratti anche dalla possibilità di avere servizi confortevoli. La scelta di questo sito potrebbe avere un impatto negativo sulla spiaggia che bambini e anziani, filicudari e turisti, usano per godere del mare e del sole in quanto di facile accesso, che non è una prerogativa delle altre spiagge di Filicudi.”

“Il dissalatore di Filicudi, pur non essendo di grandi dimensioni, presenta – concludono gli isolani - seri problemi per l’ambiente, il patrimonio storico e la comunità. Avremo inquinamento acustico delle pompe, che comprometterebbe la vivibilità delle abitazioni confinanti, alterazione dell’ecosistema del mare e della posidonia, con la produzione di salamoia, additivi e liquami scaricati in mare, che potrebbe ulteriormente compromettere la balneazione nell’unica zona facilmente accessibile dell’isola. Non considerando l’Impatto sulla zona archeologica subacquea di Capo Graziano. La comunità di Filicudi chiede di poter consultare gli atti del progetto, prima dell'inizio dei lavori, richiesta che finora è stata più volte ignorata dal Comune di Lipari. ”

Condivido pienamente le perplessità e le paure della comunità sull’impianto di dissalazione che è in progetto – afferma Monica Blasi, dell’associazione Filicudi Wildlife Conservation - per l'ennesima volta siamo vittime di decisioni prese a tavolino senza nessun coinvolgimento sulle scelte o informazione preventiva per chiarire il progetto. gli scarichi di salamoia e i residui chimici possono provocare danni ambientali agli habitat marini se non gestiti correttamente e in quell'area si conserva una delle praterie di Posidonia oceanica più importanti delle isole Eolie