11 marzo 2026 - Aggiornato alle 21:39
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La nota

Bocciatura del terzo mandato dei sindaci, Anci: «Ennesima anomalia normativa»

Secondo l'associazione dei comuni siciliani, dopo il "no" sancito dall'Ars, serve «ripensare la specialità» dell'Isola in materia

11 Marzo 2026, 19:05

19:10

Ars

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La bocciatura del terzo mandato per i sindaci in Sicilia non piace all'associazione dei Comuni Anci. «Prendiamo atto che l’Assemblea regionale siciliana ha bocciato ancora una volta la norma che avrebbe consentito di adeguare la disciplina sui mandati dei sindaci a quella vigente a livello nazionale e alle indicazioni più volte espresse, a tutela dei diritti fondamentali, dalla Corte costituzionale, da ultimo con la recente sentenza n. 16 del 2026 relativa alla legge regionale della Valle d’Aosta». Lo dichiarano Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano, rispettivamente presidente e segretario generale di Anci Sicilia.

«Dopo quanto già avvenuto in occasione dell’approvazione della legge ‘Norme riguardanti gli enti locali’, l’esito di questa votazione del Parlamento regionale siciliano ci induce a porre una domanda molto semplice: è davvero utile ai territori, e quindi alla Sicilia, mantenere una specialità in materia di ordinamento degli enti locali che produce norme in contrasto con l’impianto nazionale e con la giurisprudenza costituzionale? - Aggiungono i vertici dell’associazione dei Comuni siciliani - Oppure sarebbe più saggio e utile prevedere un sistematico adeguamento alle norme approvate a livello nazionale, evitando conflitti interpretativi, incertezze applicative e un continuo contenzioso che finisce per ricadere sui comuni e, in ultima istanza, sugli interessi degli stessi cittadini? Questo - conclude il presidente di Anci Sicilia - è l’interrogativo che dobbiamo avere il coraggio di porci d’ora in avanti».