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esteri

Iran, Consiglio Supremo: «L'Italia impegnata per via negoziale e diplomatica »

Terminata la riunione che ha avuto all'ordine del giorno l'analisi della situazione internazionale e degli effetti della crisi in corso

13 Marzo 2026, 12:52

15:30

La guerra in Iran e in Medioriente, terminata dopo due ore e mezza la riunione del Consiglio supremo di difesa

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E' terminata dopo circa due ore e mezza la riunione del Consiglio supremo di difesa convocata al Quirinale dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per l'analisi della situazione internazionale e degli effetti della crisi in corso in seguito alla guerra in Iran e in Medio Oriente.

«Nell'attuale contesto di instabilità - irresponsabilmente aperto dall'aggressione della Russia all'Ucraina - con le progressive lacerazioni della pacifica convivenza internazionale, l'indebolimento delle istituzioni multilaterali e le numerose violazioni del diritto internazionale, l'Italia è impegnata a ricercare e sostenere ogni sforzo che riporti in primo piano la via negoziale e diplomatica» si legge nel comunicato finale della riunione.

«Il Consiglio, nel pieno rispetto dell'Articolo 11 della Costituzione, esprime forte preoccupazione per il moltiplicarsi di conflitti, in particolare nell'area mediterranea e nel Medio Oriente, dove sono in gioco i nostri interessi strategici vitali. Attacchi a civili, di cui troppo sovente sono vittime bambini come nel caso della strage della scuola di Minab, sono sempre inaccettabili».

Alla riunione hanno preso parte il segretario del Consiglio Francesco Saverio Garofani; la premier Giorgia Meloni; il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani; il ministro della Difesa, Guido Crosetto; il Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi; il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso; il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, il segretario generale della presidenza della Repubblica, Ugo Zampetti, il capo di stato maggiore della Difesa Luciano Portolano.

Il Consiglio Supremo di Difesa è uno dei principali organi istituzionali italiani incaricati di coordinare le politiche relative alla sicurezza e alla difesa dello Stato. Previsto dalla Costituzione e composto dalle massime cariche dello Stato e del governo, questo organismo svolge una funzione di indirizzo e consultazione sulle grandi scelte strategiche che riguardano le Forze armate e la sicurezza nazionale.

Più che un organo decisionale, il Consiglio Supremo di Difesa rappresenta un tavolo di confronto ai massimi livelli dello Stato. La sua funzione principale è garantire che le scelte in materia di difesa siano condivise e coordinate tra Presidenza della Repubblica, governo e vertici militari.

In questo modo il Consiglio contribuisce a mantenere un equilibrio tra la dimensione politica, quella istituzionale e quella militare nelle decisioni che riguardano la sicurezza della Repubblica.