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Enna

Coalizioni in fermento e confusione: civici, primarie e un centrodestra a rischio rottura; oggi pomeriggio forse una schiarita

Surreale quello che sta accadendo in questi giorni nel capoluogo di provincia più alto d'Italia, dove ancora non si riescono a ufficializzare le candidature per il successore di Maurizio Dipietro che ha ormai raggiunto il limite dei due mandati. L'unico già sceso in campo è il civico Filippo Fiammetta

15 Marzo 2026, 16:53

Coalizioni in fermento e confusione: civici, primarie e un centrodestra a rischio rottura; oggi pomeriggio forse una schiarita

Filippo Fiammetta, al momento l'unico nome certo per la candidatura a sindaco di Enna

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Le amministrative del prossimo maggio a Enna rischiano di rompere ogni schema. Da destra a sinistra, passando per il centro. È davvero surreale quello che sta accadendo in questi giorni nel capoluogo di provincia più alto d'Italia dove, ancora, non si riescono ad ufficializzare le candidature per il successore di Maurizio Dipietro che ha ormai raggiunto il limite dei due mandati. L'unico già sceso in campo è il civico Filippo Fiammetta.
Oggi è una giornata cruciale, quanto meno per il centrodestra che da quasi due mesi si riunisce al tavolo con dei cartelli civici, ossia la coalizione del governo cittadino uscente. Alle 16, dopo due giorni di riflessione, sono tornati a riunirsi ma soffiano venti di burrasca. I nomi che arriveranno su quel tavolo saranno due, il primo è quello di Giovanni Contino, esponente civico, assessore nella giunta Dipietro nella prima consiliatura e in parte di questa che sta per volgere al termine.

L'altro è quello di Ezio De Rose, ex presidente del Consiglio nella passata consiliatura, sponsorizzato dall'Mpa, gradito a Noi Moderati e vicino all'area Alloro che a cavallo tra le ultime due consiliature è stata sostenitrice di Dipietro ma che oggi ne è opposizione.
Due curiosità su questo nominativo. A sostenerlo sarebbero sia l'assessore regionale Colianni che l'area Alloro, entrambi sconfitti alle regionali dalla deputata forzista Luisa Lantieri che oggi potrebbe virare su un altro candidato civico, Paolo Gargaglione, se il centrodestra dovesse spaccarsi.
Seconda curiosità. Non sarebbe un'ipotesi così lontana che su De Rose punti da dietro le quinte anche quella parte del Pd contraria alla candidatura, possibile (e su questo torneremo di seguito), di Mirello Crisafulli e che con l'area moderata aveva provato a dicembre a costruire un percorso.
Torniamo al centrodestra e ai civici. Venerdì, nel caso di due o più nomi, si è ipotizzato di ricorrere alle primarie ma non a tutti piace l'idea. Probabile quindi che se non ci saranno passi indietro il tavolo rompa. A quel punto da capire gli equilibri, chi seguirebbe chi. Forza Italia, in quel tavolo rappresentata dall'area della segretaria Luisa Lantieri (assente invece quella del vice segretario Occhipinti) potrebbe approfittarne e ritornare a sostenere ufficialmente il civico Gargaglione con cui è proseguito il flirt anche negli ultimi giorni. Da capire Fratelli d'Italia che vive tensioni interne tra la deputata Eliana Longi e la base cittadina. Quest'ultima potrebbe schiacciare l'occhio al civico Contino, da capire, però, a chi andrà il simbolo.
La Dc ha già comunicato che fino a quando non entreranno nel governo regionale si sentiranno liberi di fare le scelte che ritengono più opportune. Di loro si è ipotizzato l'appoggio al dem Crisafulli. Sempre in quella coalizione ci sono i “dipietristi”. Il fronte del sindaco uscente non ha espresso nomi e si dice pronto a sostenere il nome condiviso. Ma se questa condivisione non ci fosse? Sceglierà De Rose o l'ex assessore Contino?
E il Centrosinistra? Non meno ingarbugliata la situazione qui. A oggi il campo largo non c'è e non ci sarà finchè il candidato è Mirello Crisafulli. Lo hanno detto Alleanza Verdi Sinistra, Controcorrente e, ieri a “La Sicilia” il coordinatore regionale del M5S, Nuccio Di Paola: «Ho detto al segretario regionale del Pd, e l'ho comunicato anche alla parte locale del Pd, che come M5S abbiamo delle difficoltà a presentare il simbolo in caso la proposta di candidatura sia quella di Crisafulli. Da parte nostra c'è la piena volontà a portare avanti la proposta progressista che possa governare la città di Enna. Starà al Pd e a Crisafulli stesso, sciogliere le riserve o verificare se fare proposizioni diverse».
Acque agitate nei cinquestelle ennesi che hanno trovato l'accordo con l'ex senatore del Pd e non hanno intenzione di fare marcia indietro, anche a costo del muro contro muro con la segreteria regionale. Nessun'altra ipotesi dagli attivisti ennesi che restano fermi su Crisafulli.
Spaccato anche il Pd. Una parte del partito, quella dei segretari provinciale e locali portano avanti la candidatura di Crisafulli, ma un'altra buona fetta del partito lo osteggia ed è pronta a scelte diverse. La mente ritorna a dieci anni fa quando Crisafulli, proprio per quelle tensioni interne, fu sconfitto alle urne. Nell'assemblea tra dicembre e gennaio era stata chiesta una candidatura nuova, tra questi anche la voce del deputato Venezia, che in queste settimane si è defilato, almeno pubblicamente.
A oggi Crisafulli non ha però ancora sciolto la riserva e le sue decisioni, osservano alcuni, dipendono anche dalle scelte del centrodestra con i civici. Oggi, intanto, Crisafulli incassa l'appoggio di Ugo Maria Grimaldi. L'ex assessore regionale e parlamentare di Forza Italia, lo ha annunciato stamattina: «Credo che abbia la giusta esperienza per risollevare Enna, ha esperienza e con accanto delle forze giovani può dare un contributo. Ci siamo incontrati con i miei amici, poi è venuto lui e l'abbiamo accolto trovando l'accordo».
Esponente storico del centrodestra ennese ha spiegato che «è giunto il momento di mettere da parte ogni colore e riferimento politico, basta più parlare di destra, sinistra o centro, bisogna indossare un'unica camicia dello stesso colore».
A osservare resta l'attuale presidente del Consiglio Paolo Gargaglione esponente di Enna Futura su cui hanno trovato convergenza alcuni consiglieri comunali ma in settimana ha incassato il passo indietro di prossimi candidati a Sala Euno i quali hanno contestato l'allontanamento dall'area del centrosinistra per avvicinarsi a pezzi del centrodestra. Enna, insomma, ancora una volta spariglia le carte e tra poco più di due mesi rischia di presentarsi alle urne con un quadro molto frastagliato.