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Attualità

Crisi sanitaria a Pozzallo, il sindaco Ammatuna lancia l'allarme

"Servizi sanitari al palo: il Pta risulta essere fermo da un anno"

16 Marzo 2026, 14:03

14:10

Roberto-Ammatuna

Il sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna

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A Pozzallo la rete dei servizi sanitari ha raggiunto una soglia di emergenza non più tollerabile, specchio di un collasso che investe l’intera Regione Siciliana.

In una città di quasi 20 mila residenti, dotata di un porto di primaria importanza, di una zona industriale e di un hotspot, la mancanza di presìdi essenziali espone la popolazione a rischi concreti per la salute e, in alcuni casi, per la stessa incolumità.

Le disfunzioni coinvolgono diversi snodi operativi. La Casa di comunità di via Orione, inaugurata dopo la ristrutturazione dell’edificio, oggi non riesce a garantire neppure la presenza di un’unità medica nelle ore diurne, venendo meno alla propria funzione.

Parallelamente, il Presidio territoriale di emergenza (Pte) è costretto a operare con un solo medico, circostanza che impedisce la copertura dei turni sulle 24 ore come prescritto dalle norme vigenti.

Al quadro già compromesso si sommano le criticità infrastrutturali. L’“ospedaletto” di via Napoli necessita di interventi urgenti di manutenzione straordinaria, mentre il cantiere del nuovo Presidio territoriale di assistenza (Pta) in viale Australia risulta fermo da un anno, senza che l’Asp sia in grado di indicare tempi per la ripresa dei lavori.

Secondo l’amministrazione comunale e, in particolare, secondo il sindaco Roberto Ammatuna, “Pozzallo rappresenta la prova tangibile di un sistema sanitario regionale segnato da inefficienze e gravi episodi corruttivi, sollevando proteste non solo dalle opposizioni ma anche da esponenti della stessa maggioranza di governo regionale”.