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17 marzo 2026 - Aggiornato alle 15:25
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Amministrative

Marsala verso le urne per il rinnovo di sindaco e consiglio: quattro candidati, i cittadini chiedono risposte concrete

Grillo, Adamo, Patti, Curatolo si sfidano su turismo, porto, rifiuti e servizi con gli elettori che chiedono soluzioni

17 Marzo 2026, 12:28

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Marsala verso le urne per il rinnovo di sindaco e consiglio: quattro candidati, i cittadini chiedono risposte concrete

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A poco più di due mesi dalle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026, Marsala si prepara a scegliere il nuovo sindaco. Il quadro delle candidature appare ormai definito: in corsa ci sono Massimo Grillo, sindaco uscente ed ex deputato regionale; Andreana Patti, sostenuta dal fronte progressista; Giulia Adamo, candidata del centrodestra, ex sindaco e deputato regionale; e Leonardo Curatolo, imprenditore alla sua prima esperienza politica. Salvo sorprese dell’ultima ora, non sono attesi altri nomi: il termine per la presentazione delle liste scade alle 12 del 26 aprile. La città si avvia così verso una competizione elettorale articolata, con quattro candidati e visioni sul futuro della città che in fondo, a parole, appaiono molto simili. Le prossime settimane, con la presentazione delle liste e l’avvio ufficiale della campagna, definiranno meglio programmi e strategie in vista del voto di fine maggio. I marsalesi hanno già fatto intendere che non si accontenteranno di promesse e grandi progetti, ma soluzioni concrete ai quotidiani problemi della città.

La campagna elettorale è già partita sui social, dove Grillo e Patti sono attivi da mesi. Adamo, dopo l’annuncio, ha iniziato a illustrare i primi punti programmatici, mentre Curatolo ha intensificato la sua presenza pubblica nelle ultime settimane. Il confronto, finora, si mantiene civile, con toni contenuti e poche polemiche, in attesa dell’avvio ufficiale della campagna dopo il deposito delle liste. In questi giorni si lavora soprattutto alla definizione delle liste che accompagneranno i candidati alla sfida per Palazzo VII Aprile.

I temi al centro del dibattito sono quelli attesi: turismo, porto, rifiuti, servizi idrici, viabilità, agricoltura e comparto vitivinicolo. Questioni che i cittadini considerano prioritarie, ma sulle quali attendono risposte concrete e non semplici proclami.

Il sindaco uscente Massimo Grillo punta alla riconferma dopo la vittoria del 2020, quando ottenne oltre il 56% dei voti sostenuto da nove liste. Questa volta non è riuscito a ricompattare il centrodestra come ha provato a fare, ma ha scelto comunque di correre con un’area civica e moderata. Grillo rivendica il lavoro svolto negli ultimi anni e imposta la campagna sul tema della continuità amministrativa. Respinge le critiche di chi gli rimprovera un’accelerazione tardiva dell’attività di governo, sostenendo di aver mantenuto un impegno costante per tutta la durata del mandato.

Richiamata dai partiti del centrodestra, Giulia Adamo ha deciso di tornare in campo, presentando la sua candidatura come un atto di responsabilità verso la città. Forte della sua esperienza da sindaca e presidente della Provincia, afferma di voler affrontare i nodi strutturali di Marsala: acqua, strade, porto, sicurezza. Un ritorno dopo la vicenda giudiziaria che la portò alle dimissioni nel 2014, conclusa con l’annullamento della condanna da parte della Cassazione. Nonostante il centrodestra non sia unito, Adamo punta su una coalizione che unisce liste civiche e movimenti territoriali.

Prima a lanciare la campagna, già da novembre Andreana Patti ha iniziato un percorso di ascolto con associazioni e cittadini. Ex assessore a Trapani, è stata proposta dal movimento civico “Si Muove la Città” e poi investita ufficialmente dal fronte progressista marsalese, che riunisce Alleanza Verdi e Sinistra, Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, Partito Socialista e Rifondazione Comunista. Pur sostenuta da una coalizione ampia, rivendica una natura civica e trasversale, che le consente di dialogare anche con settori moderati. Il suo programma punta su welfare, rigenerazione urbana, servizi e partecipazione.

Il quarto candidato è l’imprenditore Leonardo Curatolo, che guida la lista “Marsala Futura”. Dopo anni trascorsi all’estero, afferma di voler contribuire al rilancio della città, che ritiene ferma da troppo tempo. Pur muovendosi nell’area del centrodestra, ha rifiutato l’invito a sostenere Adamo, scegliendo di correre autonomamente. Nei giorni scorsi ha lanciato un appello agli altri candidati per un confronto pubblico sui temi strategici, anche in relazione al contesto internazionale.