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17 marzo 2026 - Aggiornato alle 19:02
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L'appuntamento

Referendum: il 19 marzo al centro Zo a Catania il fronte del 'no' tra magistrati, accademici e società civile

A Catania confronto pubblico sulla riforma Nordio: magistratura, accademia e società civile a difesa dell'autonomia e dell'efficacia della giustizia

17 Marzo 2026, 15:19

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Referendum, ecco l'elenco degli scrutatori sorteggiati a Catania

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Il dibattito sulla riforma della giustizia si accende nella città etnea con un appuntamento che promette di analizzare nel profondo le trasformazioni del sistema giudiziario italiano. Giovedì 19 marzo, la cornice del Centro Culture Contemporanee Zō, in Piazzale Rocco Chinnici, ospiterà dalle 17 alle 20 un incontro pubblico dal titolo inequivocabile: "Riforma Nordio sempre No!".  L’iniziativa, nata per stimolare un confronto diretto con la cittadinanza, vedrà la partecipazione di autorevoli esponenti del mondo accademico, della magistratura e dell'associazionismo civile. Ad arricchire la discussione è previsto un atteso contributo esterno attraverso un collegamento video con il Dott. Gherardo Colombo, figura simbolo della legalità nel nostro Paese. Il cuore del confronto vedrà alternarsi le analisi di Emilio Castorina, Ordinario di Diritto Costituzionale presso l'Università di Catania, e di Francesco Curcio, Procuratore della Repubblica di Catania, che offriranno una visione tecnica e operativa sulle implicazioni della riforma. Al dibattito prenderanno parte anche Alfio Mannino, Segretario Generale della Cgil Sicilia, la dottoressa Dora Bonifacio, Consigliere della Sezione Civile della Corte d'Appello di Catania, e l'avvocato Francesco Faro, Portavoce di "Avvocatura Etnea per il No".

Il coordinamento dei lavori sarà affidato a Alessandra Russo, Sostituto Procuratore presso la Procura di Catania, mentre le riflessioni conclusive saranno curate da Bruno Di Marco, già Presidente del Tribunale di Catania e oggi esponente di rilievo del Comitato Nazionale "Giusto dire No". L'evento, sostenuto da diverse sigle tra cui "Vota No - Difendere Giustizia, Costituzione e Democrazia", si propone come un presidio a difesa dell'autonomia e dell'efficacia del sistema giustizia.