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19 marzo 2026 - Aggiornato alle 12:58
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Politica

Elezioni Lentini 2026: date, candidati e il nodo della sfiducia a Lo Faro

Dal voto del Consiglio Comunale alle possibili date delle elezioni di maggio. Tutte le ultime notizie su ricorsi, pareri del Prefetto e prime candidature

19 Marzo 2026, 08:53

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Elezioni Lentini 2026: date, candidati e il nodo della sfiducia a Lo Faro

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La fase politica che si apre dopo l’approvazione della mozione di sfiducia all’ormai ex sindaco Rosario Lo Faro, appare complessa, carica di incognite che, salvo colpi di scena, porterà i cittadini alle urne già nella prossima tornata elettorale del 24 e 25 maggio.

Tuttavia non mancano le incognite procedurali: la segretaria comunale ha espresso perplessità in merito al fatto che la seduta sulla mozione di sfiducia si sia svolta in assenza del presidente del Consiglio, dimessosi nei giorni precedenti, e sia stata presieduta dal vicepresidente. Perplessità che potrebbero risultare infondate perché anche in mancanza o impedimento del presidente, il Consiglio può, per legge e per statuto, operare legittimamente. Nel frattempo il sindaco Lo Faro ha richiesto un parere sia all’assessorato regionale agli Enti locali sia al prefetto. Sullo sfondo resterebbe anche l’ipotesi di un ricorso al Tar, che potrebbe rallentare l’iter e far slittare le elezioni. La città si prepara a vivere due mesi di grande fermento politico, di passione, confronto e scontro, con una campagna elettorale intensa e complicata. I motori della politica locale si stanno già scaldando e si registra un crescente protagonismo sia all’interno delle vecchie generazioni che in quelle nuove pronte a scendere in campo e a ritagliarsi un ruolo nel futuro amministrativo della città.

Il primo a farsi avanti è il deputato regionale di Forza Italia Riccardo Gennuso secondo cui bisogna evitare polemiche, pensare al futuro di Lentini e invita il centrodestra a unirsi subito attorno a un programma condiviso - non a un nome per garantire stabilità e sviluppo alla città, proponendo un progetto credibile. Tra le prime prese di posizione, spicca quella di Luca La Ferla, giovane commerciante che ha annunciato il proprio impegno nel Movimento Controcorrente guidato dal deputato regionale Ismaele La Vardera.

«Oggi inizia un nuovo capitolo» - ha dichiarato - scendo in campo per contribuire al cambiamento del territorio. L’appello è rivolto soprattutto ai giovani, spesso costretti a lasciare la Sicilia in cerca di opportunità, ma che possono e devono diventare protagonisti del rilancio.

Sul fronte politico il Partito Democratico - lo stesso che nel 2021 aveva contribuito all’elezione di Rosario Lo Faro e che oggi ha votato la sfiducia - prende una posizione netta.

La segretaria cittadina Claudia Saccà, con un lapidario “Fine” sui social, ha definito conclusa una stagione politica “ambigua e fallimentare”, sottolineando che la sfiducia restituisce la parola ai cittadini. Parole che segnano l’inizio di un nuovo capitolo che vede comunque protagonista il popolo sovrano a cui spetta decidere. Da parte dei cittadini c’è grande preoccupazione per una campagna elettorale che rischia di non offrire una visione chiara. L’indignazione cresce soprattutto all’idea che, a distanza di appena due mesi dalla mozione di sfiducia, a chiedere il voto possano ripresentarsi le stesse persone che prima avevano sostenuto con forza la candidatura a sindaco di Rosario Lo Faro e che poi lo hanno mandato a casa.