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Politica

E' morto Umberto Bossi: addio all'anima della Lega

E' deceduto nell'ospedale di Circolo di Varese. Aveva 84 anni. L'omaggio e il ricordo, anche trasversale, di tantissimi colleghi

19 Marzo 2026, 20:52

20 Marzo 2026, 00:06

E' morto Umberto Bossi: addio all'anima della Lega

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Il fondatore ed ex segretario della Lega Nord Umberto Bossi è morto questa sera all'ospedale a Varese. Già da qualche settimana le sue condizioni di salute erano apparse precarie. In serata, la situazione è precipitata fino al decesso, avvenuto intorno alle 20.30.

Padre di quattro figli e marito di Manuela Marrone, da tempo Bossi si era ritirato nella sua Gemonio, in provincia di Varese, abbandonando la politica, che pure aveva segnato per circa un ventennio come segretario della Lega Nord. Negli ultimi anni era durata poco anche la tentazione di mettersi a capo dei ribelli del cosiddetto Comitato Nord, che volevano rispolverare la Lega "dura e pura" delle origini. Ma anche se ha profondamente cambiato pelle, la Lega in queste ore piange sinceramente il Senatur, come veniva abitualmente chiamato l'ex segretario. Tanto da annullare gli eventi in programma, nonostante il referendum sulla Giustizia sia alle porte.

«L'intera comunità della Lega è profondamente scossa e addolorata per la scomparsa del fondatore Umberto Bossi e si stringe con affetto e commozione ai suoi familiari. Tutti gli appuntamenti previsti per venerdì sono annullati» ha scritto in una nota il Carroccio, aggiungendo che lo stesso segretario Matteo Salvini ha cancellato tutti gli appuntamenti e che tornerà a Milano con il primo volo

«Coraggio, genio, passione, fatica, amore, rivoluzione, radici, libertà.

Avevo 17 anni quando ti ho incontrato e mi hai cambiato la vita. Oggi ne ho 53 e ti saluto, nel giorno della Festa del Papà, con una lacrima ma con la stessa gratitudine, lo stesso orgoglio e la determinazione a non mollare mai, come ci hai insegnato. Il tuo immenso popolo ti rende omaggio e continuerà a camminare sulla strada che hai tracciato: quella della Libertà. Ciao, Capo. A Dio», così Salvini lo saluta sul X.

«L'Umberto. Il Capo. Questa notizia mi dà un dolore grande e mi riempie di tristezza. La Lombardia non ti dimenticherà mai», ha commentato il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, una delle più importati creature politiche di Bossi. "Ci ha lasciato un uomo - ha aggiunto Fontana - che ha dedicato tutta la vita alla politica, che ha cambiato la storia d’Italia, che ha saputo anticipare i tempi e dare voce a milioni di persone che si sentivano lontane dalla politica. La voce del Nord».

Fontana ha ringraziato il suo Umberto e ha ricordato una delle ultime iniziative dedicate a Bossi: «Un paio di anni fa, quando ho deciso di insignirti della Rosa Camuna, la più alta onorificenza della Regione Lombardia, qualcuno mi criticò, mi chiese se ne ero proprio convinto. Parole che non hanno in alcun modo scalfito la mia determinazione di premiare e

soprattutto ringraziare chi, come te, ha sempre amato e tenuto alto i valori e la storia della nostra Lombardia».

Tra tanti messaggi spicca quello del Capo dello Stato: «Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, esprime il suo sincero cordoglio per la scomparsa di Umberto Bossi. Fondatore e animatore della Lega Nord è stato protagonista di una lunga stagione politica. L'Italia perde un leader politico appassionato e un sincero democratico. Il presidente della Repubblica manifesta vicinanza ai familiari e a tutti coloro che ne hanno condiviso l’impegno nel suo partito».

Anche gli avversari politici di Umberto lo hanno salutato con rispetto, sia a livello nazionale, come Pierluigi Bersani ("L'avversario più dignitoso che ho avuto"), che in Lombardia. "Le sue posizioni hanno fatto discutere, ma la sua passione per la politica era innegabile» ha scritto sui social il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. «Con la sua Lega Umberto Bossi ha lasciato un segno nella storia del nostro Paese».

“Non è il Nord che deve dire grazie a Umberto Bossi ma tutto il Paese. Senza il suo contributo di visione, realismo e capacità politica la storia repubblicana sarebbe stata molto differente, priva di un grande interprete della necessità di dare risposte alle istanze dei cittadini delle regioni settentrionali e con esse soluzioni a tutta la società italiana. Nella sua grande abilità è certamente ricorso anche a gesti eclatanti, come ha quando ha proclamato la secessione del Nord, ma lo ha fatto sempre con l'intento di fissare un punto all’interno del quale l’obbiettivo rimaneva sempre e soltanto il federalismo. Politicamente è stato un padre straordinario per tutti noi, gli siamo profondamente grati”. Con queste parole il presidente del Consiglio Regionale del Veneto, Luca Zaia, ricorda lo storico leader della Lega Nord.

In questi momenti l'omaggio e il ricordo di tanti altri colleghi. «Con tutta Forza Italia piango la scomparsa di Umberto Bossi, leader storico e fondatore della Lega. Grande amico di Silvio Berlusconi, politico di grande intelligenza, è stato un protagonista di primo piano del cambiamento in Italia. Alla sua famiglia un grande abbraccio ed una preghiera perché riposi in pace». Lo scrive su X il vicepremier e leader di Forza Italia Antonio Tajani.

«Saluto con affetto e nostalgia Umberto Bossi, un indomito lottatore, un uomo rude e scomodo, ma anche profondamente buono. Ha segnato la storia della politica italiana: merita il rispetto non solo degli amici ma anche dei suoi oppositori». Lo dice in una nota Pier Ferdinando Casini.