GIUSTIZIA
Separazione delle carriere, Alta Corte disciplinare, niente quorum: tutto quello che c'è da sapere sul referendum del 22-23 marzo
La riforma costituzionale interviene sull’ordinamento della magistratura
Gli italiani saranno chiamati alle urne domenica 22 e lunedì 23 marzo per il referendum costituzionale confermativo sulla riforma della giustizia. Il provvedimento interviene sull’ordinamento della magistratura introducendo, tra l’altro, la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri e l’istituzione di una nuova Alta Corte disciplinare.
La consultazione si terrà in due giornate, come stabilito dal decreto elezioni che ha confermato la doppia data. I seggi saranno aperti domenica dalle 7 alle 23 e riapriranno lunedì dalle 7 alle 15; a seguire inizierà lo scrutinio.
Il corpo elettorale conta circa 50 milioni di aventi diritto, tra i quali figurano circa 5 milioni di studenti e lavoratori che vivono stabilmente lontano dal Comune di residenza.
Proprio sul voto dei fuori sede si è accesa una polemica tra maggioranza e opposizione: il governo, infatti, non li ha inclusi nel decreto che ha definito l’election day, malgrado precedenti sperimentazioni in tornate recenti. Per quanto riguarda gli italiani all’estero, gli iscritti all’Aire, “l’anagrafe degli italiani residenti all’estero”, potranno votare regolarmente per corrispondenza. Trattandosi di un referendum confermativo, non è previsto il quorum di partecipazione.