English Version Translated by Ai
20 marzo 2026 - Aggiornato alle 21:15
×

il sindaco resta

Priolo, il Consiglio è ufficialmente sciolto: Schifani firma il decreto di decadenza

Mancata approvazione di Dup e bilancio 2026-2028: la Regione dispone lo scioglimento. Il Consiglio passa alla gestione commissariale.

20 Marzo 2026, 19:24

Priolo, il Consiglio è ufficialmente sciolto: Schifani firma il decreto di decadenza

Seguici su

Il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, ha disposto il decreto con cui dispone lo scioglimento del consiglio comunale di Priolo Gargallo e la conferma della nomina del commissario straordinario per l’esercizio delle funzioni.

Si tratta del dirigente regionale Michele Iacono che, di fatto, già svolgeva la mansione commissariale in sostituzione del consiglio.

Il decreto del presidente Schifani giunge dopo che il commissario, inviato a Priolo il 23 gennaio per deliberare, in sostituzione del Consiglio comunale, l’approvazione del Dup (documento unico di programmazione) 2026/2028, e del bilancio di previsione 2026/2028.

L’azione sostitutiva del commissario ad acta risulta determinata dall’inadempienza del Consiglio comunale rispetto all’attività diffidatoria, posta in essere dallo stesso commissario con la nota del 6 marzo scorso.

Diventa, quindi, ufficiale la decadenza del consiglio comunale che, com'è noto, non ha approvato in aula i due documenti contabili dell'ente pubblico locale.

Priolo si aggiunge ad altri comuni del Siracusano che sono stati sciolti per decreto del presidente della Regione.

L'ultimo, in ordine di tempo, è stato il Consiglio comunale di Francofonte, sciolto a causa della mancata approvazione della variazione di bilancio di previsione 2025/2027, con decreto firmato dal presidente della Regione il 23 dicembre scorso.

In precedenza, il 2 gennaio 2024, era stato dichiarato decaduto il consiglio comunale di Solarino, poi reintegrato dal Consiglio di Giustizia Amministrativa con una sentenza del 16 ottobre dello stesso anno, per poi confluire a nuove elezioni amministrative.

La primogenitura, però, spetta al comune capoluogo che, con decreto del presidente della Regione, Nello Musumeci, del 20 febbraio 2020 si vide sciogliere il consiglio comunale per la mancata approvazione del rendiconto di gestione dell'esercizio finanziario 2018 e a nulla valsero i ricorsi amministrativi dei consiglieri esautorati, tutti rigettati.