Attualità
Il Rotary Club di Ragusa ha ospitato un dibattito sul referendum
In primo piano ala luce delle prossime consultazioni le ragioni del Sì e quelle del No
Il Rotary Club di Ragusa ha promosso e organizzato un interessante dibattito di confronto sul quesito referendario che verrà sottoposto all’attenzione di tutti i cittadini. Sono state rappresentate le ragioni del Sì e le ragioni del No, rispettivamente dall’avv. Giovanni Ascone, penalista del foro di Ragusa, e dal dott. Antonio Pianoforte, magistrato presso il Tribunale di Ragusa. A moderare e coordinare l’incontro è stato l’avv. Giambattista Schininà, socio del Rotary di Ragusa.
Dopo i saluti della presidente del Rotary Club Ragusa, Katia Blasco, il dibattito si è focalizzato su tre diversi temi posti in contraddittorio: la separazione delle carriere, lo sdoppiamento del Consiglio superiore della magistratura con relative modalità di selezione dei componenti e, infine, l’istituzione dell’Alta Corte di Disciplina. L’avv. Ascone ha portato avanti le ragioni del Sì, approfondendo l’opportunità di dar pieno compimento al sistema accusatorio del processo penale, quale sviluppo giuridico-culturale iniziato già con la riforma costituzionale del 2000. Inoltre, ha ritenuto valida la scelta di sdoppiare il Csm per le due magistrature, requirente e giudicante, la cui selezione a sorteggio costituirebbe un freno per le correnti politiche tra le toghe. Il dott. Pianoforte, invece, ha rappresentato la magistratura come argine rispetto all’impetuoso fiume della politica, riconoscendo un incisivo indebolimento della magistratura a causa della separazione delle carriere e un deficit di rappresentatività nel sistema del sorteggio per l’assegnazione dei seggi del Csm.
-1774044712486.jpeg)
L’interesse diffuso sui temi è stato riscontrato: non solo dalla gremita partecipazione, ma anche dal dibattito che è venuto a comporsi a chiusura delle relazioni, sempre contrassegnate da un tenore tecnico ma di facile comprensione, anche per chi non si trova ad operare nel mondo del diritto. Si è certamente trattato di un’occasione valida di approfondimento a arricchimento per tutti i presenti.
Saro Distefano