il colloquio
«Io, Bossi e quella volta che il Cav sedò una lite fra noi», Raffaele Lombardo racconta il "suo" Senatur
Il leader del Mpa: «Mi disse: "Vinciamo le nostre guerre solo con il popolo in piazza". Lista unica nel 2006, voleva il maxi-simbolo della Lega e schiacciò la nostra colomba. Ci rimase male quando Berlusconi mise il Ponte nel programma»
La canottiera, Raffaele Lombardo, non l’ha mai indossata, nemmeno nelle canicolari giornate alla guida del trattore nella sua campagna a Ramacca. Eppure con Umberto Bossi - «un vero leader, un lottatore nato» - ha condiviso un certo feeling. Più antropologico che politico. Così distanti, il Senatùr che sognava la Padania indipendente e il fondatore dell’Mpa a c
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