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23 marzo 2026 - Aggiornato alle 18:08
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politica

Scissioni, nuovi gruppi e alleanze: come cambia il consiglio comunale di Palermo, tra fedeltà ai simboli e passaggi tra partiti

Gli assetti di Sala Martorana

23 Marzo 2026, 15:48

15:50

Scissioni, nuovi gruppi e alleanze: come cambia il consiglio comunale di Palermo, tra fedeltà ai simboli e passaggi tra partiti

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Ci sono gruppi che sono rimasti tali e quali a quattro anni fa, altri stravolti e altri ancora che si sono lentamente ridotti all’osso fino a scomparire. Ci sono consiglieri rimasti fedeli al simbolo con cui sono stati eletti e altri che hanno cambiato partito.

Quando manca poco più di un anno alla prossima tornata di amministrative, la fotografia del consiglio comunale è molto diversa dall’istantanea iniziale. Tranne che per FdI e M5s, gli unici due gruppi che non hanno subito cambiamenti (ad esclusione della surroga di Fabrizio Ferrara, meloniano eletto all’Ars e sostituito a Palazzo delle Aquile da Teresa Leto). È la Dc ad avere subito più mutazioni. Nel 2022 nella lista di ex cuffariani erano stati “promossi” Imperiale, Bonanno e Raja. Gruppo che negli anni ha fatto campagna acquisti, dalle loro file sono transitati Puma e Di Maggio, si è aggiunta Rappa (eletta nella lista Lagalla). Restano Imperiale e Rappa. Puma (eletto in Forza Italia, passato prima a Fratelli d’Italia e poi alla Dc) e Di Maggio (portato in consiglio dalla Lega) hanno abbandonato a gennaio, creando sotto la guida dell’ex assessore Andrea Mineo il gruppo Forza Palermo. Gli ultimi, in ordine di tempo, sono Bonanno e Raja, che dopo qualche mese nel limbo del misto hanno creato Generazione Palermo.

Non esiste più Azione con Calenda, che si era schierata con la candidatura a sindaco di Fabrizio Ferrandelli. Gli eletti hanno preso direzioni opposte: Ferrandelli è assessore, Forello e Argiroffi sono l’anima del gruppo Oso, Canto è confluito nel gruppo Lavoriamo per Palermo, una delle liste civiche a sostegno di Lagalla. A quest’ultimo gruppo sono rimasti fedeli Abbate e Dario Chinnici, ma a fronte di consiglieri emigrati hanno recuperato pezzi.

Forza Italia ha perso un consigliere, da sette a sei. Zacco e Puma hanno lasciato, ma gli azzurri hanno “guadagnato” Alotta, eletto in Lavoriamo per Palermo. Ha perso un consigliere anche il Pd ma è cambiata la morfologia: degli eletti della prima ora restano Piccione e Arcoleo, è entrato Teresi che ha preso lo scranno di Lupo eletto a Bruxelles, ha aderito Di Gangi. Carmelo Miceli è oggi iscritto al gruppo misto insieme a Giaconia. L’uscita di Di Gangi e Giaconia ha assottigliato la truppa di Progetto Palermo e dopo la surroga di Valentina Chinnici con Alberto Mangano (che si è iscritto con Giambrone, ex Pd, al gruppo Avs) nel gruppo è rimasto solo Franco Miceli. La Lega mantiene tre consiglieri, oltre a Figuccia e Anello ha perso il sostituto di Marianna Caronia, Salvatore Di Maggio, ma ha arruolato Mancuso, tra i fuoriusciti di Lavoriamo per Palermo.