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24 marzo 2026 - Aggiornato alle 09:54
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La polemica

Buche e asfalto sollevato: la circonvallazione è un percorso a ostacoli e irrompe nella campagna elettorale

La viabilità rischia tra interventi tampone, promesse elettorali e 33,2 milioni in attesa di cantieri

24 Marzo 2026, 06:50

Buche e asfalto sollevato: la circonvallazione è un percorso a ostacoli e irrompe nella campagna elettorale

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Buche, avvallamenti e asfalto deteriorato continuano a segnare la quotidianità degli automobilisti. Una criticità diffusa che, nonostante gli annunci, resta ancora lontana da una soluzione strutturale. Il tema irrompe nella campagna elettorale e diventa terreno di scontro. Ma a Messina il problema esiste e non riguarda soltanto le periferie. Succede dopo un video di Cateno De Luca, in cui inscena una caduta in una buca, a Barcellona Pozzo di Gotto. A rispondergli, il candidato sindaco del centrodestra, Marcello Scurria, che segnala lo stato delle buche di Messina, e a quel punto a Scurria risponde, Federico Basile, ricordando gli interventi fatti. Ma a Messina il problema esiste e non riguarda soltanto le periferie. La circonvallazione, strada ad alta intensità di traffico, versa da anni in condizioni precarie. Ogni giorno, centinaia di automobilisti e scooteristi si trovano ad affrontare un vero percorso a ostacoli. Le irregolarità del manto stradale, con l’asfalto sollevato dalla presenza delle radici dei pini, rappresentano un rischio concreto, soprattutto per chi viaggia sulle due ruote. La situazione è ben nota a Palazzo Zanca, dove è allo studio un piano che prevede la sostituzione progressiva degli alberi con specie più adatte al contesto urbano. Tuttavia, si tratta ancora di una fase preliminare: i pini sono stati monitorati da tecnici specializzati, ma per interventi concreti servirà tempo. Ad occuparsene sarà la società partecipata Messinaservizi, che gestisce la manutenzione del verde pubblico. Nel frattempo, aumentano le segnalazioni dei cittadini e le richieste di intervento da parte delle circoscrizioni. Le criticità non si limitano alla circonvallazione, ma interessano tutti i quartieri. In attesa delle opere strutturali, quelle che dovrebbero essere realizzate con i fondi intercettati da Palazzo Zanca, si registra l’intervento del commissario straordinario, Piero Mattei, che ha annunciato provvedimenti immediati, invitando Amam ad occuparsi della manutenzione. Si tratta però di operazioni tampone: l’azienda dispone di un contratto aperto da 800 mila euro, utile per lavori urgenti ma non risolutivi. Lo scorso febbraio l’ex sindaco, Federico Basile, ha annunciato l’ottenimento di 33 milioni e 200mila euro da parte della Regione, risorse del Fondo sviluppo e coesione. Un “piano strade” inserito in un programma triennale di interventi. Si attende ora la pubblicazione dei decreti con la ripartizione delle somme e, soprattutto, con l’elenco delle opere ammesse a finanziamento. Il progetto prevede il rifacimento della pavimentazione di oltre 75 chilometri di strade e la riqualificazione di quasi 50 mila metri quadrati di marciapiedi. Gli interventi sono stati suddivisi in otto aree operative, con un costo medio per ciascuna superiore ai quattro milioni di euro. Oltre alla pavimentazione, il piano include lavori di sistemazione dei

marciapiedi e delle pertinenze stradali, con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità e la sicurezza dei pedoni. Tra progetti in fase di studio e cantieri ancora lontani, i cittadini continuano a fare i conti con strade dissestate e una manutenzione che fatica a stare al passo con l’emergenza.