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24 marzo 2026 - Aggiornato alle 11:31
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La battaglia

Acque contese alle Isole Eolie: ricorsi, bollette e lo scontro tra il comune di Lipari e l'Ati Messina

Scontro sulle tariffe idriche a Lipari: l'Ati dichiara inefficaci gli aumenti per il 2024 e il 2025, il Comune ricorre al Tar e le bollette già pesano sui cittadini

24 Marzo 2026, 05:37

05:40

Acque contese alle Isole Eolie: ricorsi, bollette e lo scontro tra il comune di Lipari e l'Ati Messina

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Sull’idrico, alle isole Eolie, ricorsi e controricorsi che coinvolgono maggioranza,
minoranza e Ati Messina.

Non si arresta la disputa sulle tariffe idriche nel Comune di Lipari.

L’amministrazione del maggior Comune eoliano, guidata dal sindaco Riccardo Gullo, ha conferito all’avvocato Arturo Merlo, un incarico integrativo per la rappresentanza
e difesa dell’ente davanti al Tribunale Amministrativo Regionale, (Tar) della Sicilia, sezione di Catania.

Il nuovo mandato riguarda l’impugnazione della determina dirigenziale dell’ Ati Messina, del 23 febbraio scorso, con cui sono stati dichiarati inefficaci e non applicabili gli aumenti delle tariffe idriche decisi dal Comune di Lipari per l’anno 2024 (+5%) e per l’anno 2025 (+4,5%).

Secondo l’Ati, tali incrementi sarebbero privi di legittimazione a causa di un vizio sostanziale nell’iter amministrativo seguito dall’ente eoliano.

Con lo stesso provvedimento, l’Ati aveva, inoltre, imposto al Comune di Lipari di procedere alla revisione degli atti ritenuti non conformi.

Nel frattempo, gli aumenti contestati stanno già incidendo sulle tasche dei cittadini. L’amministrazione comunale ha, infatti, emesso le bollette e avviato la riscossione delle somme.

L’incarico, “per motivi aggiunti”, affidato all’avvocato Merlo si inserisce in un contenzioso già in corso. Il legale rappresenta infatti il Comune dal 30 settembre 2025 in un altro ricorso pendente davanti allo stesso Tar, relativo ad ulteriori atti dell’Ati sulla gestione del servizio idrico integrato.

L’amministrazione ha sottolineato la stretta connessione tra la nuova determina impugnata e quella già oggetto del precedente ricorso.

A scatenare la diatriba, sfociata poi in ricorsi e delibere contestate, era stato, lo scorso anno, il Presidente del Consiglio comunale di Lipari, Antonino Russo.

Russo, nella sua prerogativa di consigliere del Comune di Lipari, aveva chiesto di poter visionare gli atti propedeutici all’approvazione del bilancio comunale; atti che secondo quanto riferito dallo stesso, non gli sono mai stati forniti dall’amministrazione comunale liparese.

Da lì, il ricorso ai vari Enti e le denunce pubbliche che hanno portato alla situazione attuale sulla quale sarà il Tar ad avere l’ultima parola.