Politica
I commenti sul referendum in provincia di Ragusa, Campo e Piccitto (Cinque Stelle): "La gente ha percepito uno squilibrio nei poteri"
I pentastellati passano in rassegna i risultati nei vari Comuni del territorio ibleo
"Un successo non solo a livello nazionale, ma con percentuali ancor più significative sul piano regionale e provinciale: il 63% di No a Ragusa e il 67% a Modica, numeri che esprimono una posizione netta dei cittadini della provincia contro una proposta che mirava a incrinare il delicato equilibrio tra i poteri dello Stato."
Lo affermano la deputata regionale del Movimento 5 Stelle di Ragusa, Stefania Campo, e il coordinatore provinciale Federico Piccitto all'indomani della consultazione.
"È stata una campagna straordinaria," sottolineano.
"Una mobilitazione condotta non solo dalla politica, ma anche dalla Cgil, dalle associazioni e dai comitati per il No, dai tanti giovani fuori sede a cui si voleva negare il diritto di voto e che si sono impegnati come rappresentanti di lista, e infine dagli stessi magistrati, che ringraziamo per essere scesi in campo."
Per i due esponenti pentastellati, il messaggio politico è inequivocabile: "La gente ha colto chiaramente il pericolo di uno squilibrio tra i poteri, con l'esecutivo che avrebbe finito per controllare i magistrati, e ha scelto di difendere la Costituzione e l'indipendenza della magistratura."
Campo e Piccitto annunciano ora una nuova fase: "Siamo già al lavoro con una coalizione coesa per portare avanti le proposte di cambiamento necessarie a risolvere i problemi dei cittadini, a partire da una riforma della giustizia che garantisca un servizio più efficiente, con processi più rapidi."
Non manca un ringraziamento "ai tantissimi cittadini che si sono spesi" e, ancora una volta, ai giudici "costretti a intervenire dopo essere stati delegittimati, considerati una casta da combattere e definiti addirittura 'un plotone di esecuzione'."
Concludono: "Adesso guardiamo avanti con grande fiducia per battere questa destra."