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24 marzo 2026 - Aggiornato alle 19:59
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La polemica

Salis-Osho, duello social sul referendum: ironia virale dopo il voto

La sindaca di Genova e il creatore delle “frasi di Osho” si scambiano battute su X all’indomani del referendum. Il siparietto diventa virale e accende il dibattito

24 Marzo 2026, 19:40

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Salis-Osho, duello social sul referendum: ironia virale dopo il voto

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Dal confronto politico al siparietto social il passo è breve, soprattutto all’indomani di un voto divisivo come quello referendario. Sulla piattaforma X (ex Twitter), il dibattito si è acceso anche in forma ironica, con un botta e risposta che ha visto protagonisti la sindaca di Genova Silvia Salis e il profilo satirico “Le frasi di Osho”, dietro cui si cela Federico Palmaroli.

Tutto nasce da un post pubblicato dalla prima cittadina per sottolineare il valore della partecipazione democratica. Salis aveva raccontato di essersi recata al seggio accompagnata idealmente da una citazione della partigiana e madre costituente Teresa Mattei: «La cosa più importante della nostra vita è aver scelto la nostra parte».

Un messaggio dal tono istituzionale, che è stato però rilanciato in chiave ironica da Palmaroli. Il creatore delle “frasi di Osho” ha replicato con una battuta in stile romanesco: «A me un amico co’ la moto», giocando sul tema dell’accompagnamento al voto.

La risposta della sindaca non si è fatta attendere e ha mantenuto lo stesso registro: «Me sa che ha votato no pure lui», ha scritto, alludendo all’esito del referendum. A quel punto, la controreplica: «È un fuori sede, non ha votato», chiudendo lo scambio con un ulteriore tocco di sarcasmo.

Il siparietto, rapidamente diventato virale, rappresenta uno degli esempi più evidenti di come il confronto politico contemporaneo si muova su un doppio binario: da un lato la comunicazione istituzionale, dall’altro la dimensione social, dove linguaggi informali e ironia contribuiscono ad amplificare la visibilità dei protagonisti.

Sul fondo resta il dato politico: il referendum ha mobilitato il dibattito pubblico ben oltre i contenuti tecnici della riforma, trasformandosi anche in un terreno di narrazione e scontro comunicativo. E, come dimostra il caso genovese, perfino in un’occasione di leggerezza capace di intercettare l’attenzione di migliaia di utenti.