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25 marzo 2026 - Aggiornato alle 07:15
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il progetto

Piazza Antonello si trasforma nel nome del Maestro: rotatoria centrale, area pedonale e Museo Antonelliano

Il progetto di Luciano Giannone ed Enzo Caruso prevede una grande rotatoria, un'area pedonale con statua centrale e il Museo Antonelliano virtuale nell'ex Ismig, nel quartiere Sicofanti

25 Marzo 2026, 04:56

05:00

Piazza Antonello

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Prende forma da una suggestione l’idea di trasformare piazza Antonello in un luogo della memoria per rendere omaggio al grande pittore messinese da cui prende il nome.

Nasce così il rendering dell’architetto Luciano Giannone che ha dato forma al sogno dell’ex assessore alla Cultura Enzo Caruso di creare un posto dove i messinesi e i turisti possano incontrare il pittore.

Dopo “I luoghi della memoria”, un progetto che ha visto apporre targhe su monumenti, edifici e piazza frequentati dal maestro o riprodotti nelle sue opere, come le absidi della chiesa di San Francesco all’Immacolata o la riproduzione bronzea del San Girolamo nello studio al Palacultura, prende corpo la possibilità di dare una nuova forma all’attuale piazza Antonello.

Una delle più conosciute, spesso punto di partenza di cortei e manifestazioni, potrebbe cambiare faccia.

Nella suggestione di Caruso e Giannone verrebbero eliminati gli incroci semaforici e verrebbe realizzata una grande rotatoria centrale.

Prevista anche la creazione di un’area pedonale centrale, pavimentata in coerenza con lo stile architettonico dei palazzi che la circondano e con al centro una statua che riproduce Antonello da Messina o un’opera contemporanea a lui dedicata.

Un luogo che verrebbe vissuto in modo diverso dai residenti, come già accaduto per altre aree cittadine.

A tributare il giusto merito al pittore messinese sarà anche il “Museo Antonelliano-Casa Museo Antonello”.

Uno spazio espositivo virtuale e interattivo per ripercorrere le tappe principali della vita e dell’attività del pittore.

Sorgerà al posto del palazzo ex Ismig (Istituto siciliano dei mutilati e invalidi di guerra) di via Monsignor Bruno, di proprietà del Comune e da tempo dismesso.

Si comincerà a demolito a giugno.

Si trova nell’antico quartiere dei Sicofanti, dove operò Antonello.