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25 marzo 2026 - Aggiornato alle 00:41
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Attualità

Ispica e la rottamazione quinquies, richiesta la formale convocazione del consiglio comunale

Sono sei i componenti dell'aula ad avere richiesto una seduta urgente sul tema

25 Marzo 2026, 00:19

00:20

Riscossione, corsa alla rottamazione: domande entro il 31 marzo

Il Municipio di Ispica

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Un’azione formale e incisiva per superare lo stallo sulla definizione agevolata dei tributi locali. I consiglieri comunali Carmelo Oddo, Salvatore Milana, Giovanni Muraglie, Angelina Sudano, Pierenzo Muraglie e Mary Ignaccolo hanno richiesto la convocazione urgente del civico consesso, con l’obiettivo di approvare il regolamento relativo alla cosiddetta “Rottamazione quinquies”.

L’iniziativa nasce dall’esigenza di offrire ai contribuenti di Ispica uno strumento concreto per regolarizzare in modo sostenibile i debiti con il fisco locale e, al contempo, garantire un’iniezione di liquidità alle casse dell’Ente, fortemente provate dall’attuale quadro finanziario.

Il Comune di Ispica versa in un gravissimo e perdurante stato di dissesto finanziario”, spiegano i firmatari. “In una situazione del genere è doveroso utilizzare ogni leva disponibile per recuperare risorse e dare ai cittadini la possibilità di mettersi in regola.”

Il tema non è nuovo: nella seduta del 19 febbraio l’Amministrazione si era impegnata a predisporre in tempi rapidi gli atti necessari. A distanza di oltre un mese, tuttavia, non si registra alcun passo avanti.

Non è stato adottato alcun provvedimento nonostante le promesse”, sottolineano i rappresentanti dell’opposizione. “Per questo abbiamo ritenuto non più rinviabile un’iniziativa formale che porti in aula lo schema di regolamento predisposto dall’IFEL.”

A rendere la questione ancor più pressante è il fattore tempo: le scadenze per l’attivazione del beneficio sono imminenti. Ogni giorno di ritardo, avvertono i consiglieri, rischia di trasformarsi in un’occasione persa sia per l’Ente, che fatica nella riscossione, sia per i cittadini intenzionati a sanare la propria posizione senza incorrere in sanzioni eccessive.

I firmatari confidano nella sensibilità della Presidenza del Consiglio e auspicano una convocazione a strettissimo giro, affinché burocrazia e inerzia politica non arrechino ulteriori danni alla comunità ispicese.