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25 marzo 2026 - Aggiornato alle 09:40
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referendum

Campobello di Mazara in controtendenza, vince il "Sì" nella città dei fedeli di Matteo Messina Denaro

Nell’unico Comune della provincia di Trapani dove non prevale il "No" tra due mesi si torna a votare per rinnovare sindaco e Consiglio

25 Marzo 2026, 09:22

09:30

Polling stations reopened for the final hours of voting: the wait for the ballot results

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Il referendum sulla riforma della giustizia consegna alla provincia di Trapani un risultato netto e uniforme. O quasi. Perché una sola eccezione rompe la compattezza del territorio: Campobello di Mazara, unico Comune in cui il Sì prevale sul No. Un dato che sorprende, soprattutto perché la città si prepara alle Amministrative di maggio ed è lo stesso luogo in cui Matteo Messina Denaro ha trascorso gli ultimi anni della sua latitanza, protetto da una rete di complicità che aveva trasformato Campobello nella sua “tana”.

La storia elettorale del Comune racconta che Campobello di Mazara ha sempre fatto storia a sé, spesso distante dalle dinamiche politiche dei centri vicini, con trasversalismo e accordi anomali che non hanno comunque sorpreso più di tanto trattandosi di piccolo centro dove spesso prevale il cosiddetto civismo. E anche stavolta non tradisce la tradizione.

Alle urne si sono presentati 3.696 votanti su 8.450 aventi diritto e il risultato è stato netto: 56,01% per il Sì, 43,99% per il No, con un distacco di tredici punti. Nessun collegamento diretto con il passato del boss, ma l’anomalia resta evidente in un territorio che era anche, e forse lo è ancora, roccaforte di logge massoniche, dove in passato le indagini della magistratura hanno fatto emergere anche contatti tra esponenti mafiosi e politici, con tentativi di influenza sulle elezioni amministrative, e dove c'è stato anche un provvedimento di scioglimento del Comune, nel 2012, per infiltrazioni mafiose.

Tornando al referendum istituzionale, nel resto della provincia, invece, il quadro è stato compatto: No al 59,04%, Sì al 40,96%, con una tendenza omogenea lungo costa e entroterra. Le aree interne mostrano un dissenso più marcato, con Gibellina che ha superato il 67% e Partanna il 66%, mentre le isole registrano percentuali più morbide.

Nessun effetto particolare sugli altri due Comuni che insieme a Campobello di Mazara andranno al voto a maggio, Marsala e Gibellina: l’affluenza non è stata significativa e la campagna elettorale non ha inciso sul quesito referendario. Tuttavia, secondo alcuni osservatori, la bocciatura della proposta sostenuta dal centrodestra potrebbe avere ripercussioni locali.