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26 marzo 2026 - Aggiornato alle 08:40
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Risanamento

Ristrutturazioni immediate, demolizioni e 60 alloggi green per le famiglie delle baraccopoli

Avviati due affidamenti per rendere sicuri, funzionali e dignitosi gli alloggi acquistati per le famiglie provenienti dalle aree baraccate: lavori, demolizioni e nuovi cantieri a Fondo Basile e Fondo Saccà

26 Marzo 2026, 06:30

Ristrutturazioni immediate, demolizioni e 60 alloggi green per le famiglie delle baraccopoli

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La Struttura commissariale per il risanamento avvia ulteriori interventi di manutenzione su immobili acquistati sul libero mercato, destinati ad accogliere i nuclei familiari provenienti dalle aree baraccate. Aggiudicati due affidamenti. Si tratta di lavori necessari per rendere gli alloggi pienamente sicuri, funzionali e dignitosi, attraverso interventi che spaziano dalla riorganizzazione degli spazi interni al rifacimento degli impianti, dalla sostituzione degli infissi fino all’eliminazione delle barriere architettoniche.
L’obiettivo della Struttura commissariale, guidata dal presidente della Regione, Renato Schifani, è chiaro: garantire in tempi rapidi condizioni di vita adeguate a chi oggi vive ancora in contesti segnati da disagio sociale e igienico-sanitario. Proprio l’urgenza legata alla tutela della salute pubblica ha spinto l’Amministrazione a velocizzare le procedure, procedendo con affidamenti diretti entro i limiti previsti dalla normativa. Il valore complessivo dei singoli bandi, pubblicati sul portale gare e appalti della Regione, supera i 230mila euro, con una parte destinata ai lavori e una quota riservata alla sicurezza e alle spese amministrative.

Dopo una fase di confronto con le imprese coinvolte, è stato definito un ribasso che ha portato il costo finale a circa 143mila euro per ciascun affidamento. Ad occuparsi della riqualificazione degli appartamenti situati nella zona Sud sarà l’impresa Fast Building, mentre nell’altro lotto, quello a Nord, opererà la ditta Ucchino. I lavori, che avranno una durata prevista di circa sei mesi, includono anche lo smaltimento dei materiali di risulta e l’allaccio alle reti dei servizi essenziali. Anche questo intervento si inserisce in un più ampio programma di risanamento che punta a cancellare definitivamente le baraccopoli di Messina. Tuttavia, senza la disponibilità di nuove case non si va da nessuna parte e, nonostante la buona volontà, il programma delle demolizioni rischia di rallentare.
Per questo motivo il sub commissario Santi Trovato ha avviato una significativa sinergia anche con il Comune di Messina e con l’Agenzia per il risanamento. La Struttura commissariale, intanto, lavora alla realizzazione di nuovi appartamenti, a cominciare da quelli che stanno sorgendo a Fondo Basile, nel quartiere Giostra. Un appalto da 12 milioni di euro avviato alla fine dello scorso anno. Qui è prevista la costruzione di un complesso residenziale con 60 alloggi green. I lavori procedono celermente e, da qualche giorno, l’impresa è impegnata nella collocazione dei pannelli in legno X-Lam utilizzati per le pareti.
A breve, invece, sarà consegnato un altro cantiere: quello per i 44 alloggi a Fondo Saccà. Ma ci vorrà tempo prima di poter contare sulla disponibilità di questi appartamenti. Motivo per il quale si procede con l’acquisto di immobili da privati. Non si ferma, contestualmente, il programma delle demolizioni. L’ente commissariale sta definendo i prossimi interventi che interesseranno ancora la zona del rione Taormina, dove sono già state abbattute le baracche di via Quinto Ennio.
Con due distinti bandi sono stati aggiudicati all’impresa Cericola, impegnata da tempo nelle demolizioni, anche gli interventi per la rimozione dei rifiuti e degli ingombranti accumulati all’interno delle strutture nei lotti ancora da bonificare. I lavori prevedono la raccolta, la selezione e il trasferimento in discarica di tutti i materiali abbandonati, spesso presenti in condizioni di degrado e potenziale rischio sanitario.
Intanto, da martedì scorso le ruspe sono entrate in azione all’ex Lavatoio di Ritiro.