La polemica
La solidarietà al veleno di Tamajo a Mulè: "Noi siamo uomini..."
L'assessore regionale alle Attività produttive commenta l'inchiesta sugli appalti alla Difesa: "Noi non partecipiamo a manifestazioni pensate per dare forza a chi si dedica a infangare esponenti del nostro partito".
E adesso nella Forza Italia siciliana, sempre più dilaniata da divisioni e tensioni, spunta pure la “falsa solidarietà”. In realtà una stilettata a chi, nel partito, è considerato un nemico. Intinge il proprio post di Facebook nel curaro, l'assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo, per commentare la notizia pubblicata dal Fatto quotidiano su un'indagine attorno ad appalti al ministero della difesa nella quale viene citato il vice presidente della Camera ed ex sottosegretario del governo Draghi, Giorgio Mulè. Quest'ultimo ha respinto con forza qualunque accusa, ha parlato di “schizzo di fango”, mettendo in relazione questa notizia con l'impegno per il No nella campagna referendaria.
Ma, come detto, il commento più puntuto arriva da un compagno di partito: “In queste ore – scrive Tamajo - leggiamo con attenzione quanto riportato dalla stampa sull’inchiesta relativa agli appalti alla Difesa. Il nostro punto fermo resta uno: il garantismo non è un principio a intermittenza, ma una regola che vale sempre, per tutti”. Da qui, ecco le frecciate: “A differenza di chi lo riscopre solo quando conviene – dice Tamajo - noi lo pratichiamo con coerenza. Auspichiamo che gli accertamenti facciano piena luce sulla vicenda, chiarendo ogni posizione con rigore e senza pregiudizi. Quanto al collega Mulè, con il dovuto rispetto istituzionale – aggiunge sibillino - certe ricostruzioni sembrano più adatte alla narrativa che al diritto. Ci auguriamo che dimostri la propria estraneità nei fatti”. E ancora, nel caso in cui non si fosse capito che la solidarietà è solo un pretesto per l'affondo: “Non diamo imbeccate ai giornalisti – dice Tamajo - non partecipiamo a manifestazioni pensate per dare forza a chi si dedica a infangare esponenti del nostro partito. Preferiamo una linea semplice: meno clamore, tanto lavoro, più verità e fatti. Siamo uomini…”, conclude Tamajo.