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27 marzo 2026 - Aggiornato alle 20:45
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politica

Il j'accuse di Lillo Sodano: «Io mi candido a sindaco lo stesso, nel centrodestra logiche deteriori»

Svolta nelle Amministrative di Agrigento, con l'ex prima cittadino e ex senatore che annuncia la discesa in campo

27 Marzo 2026, 20:27

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Il j'accuse di Lillo Sodano: «Io mi candido a sindaco lo stesso, nel centrodestra logiche deteriori»

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A meno di due mesi dalle elezioni amministrative, la temperatura politica ad Agrigento si alza sensibilmente. In un quadro finora definito da due certezze — la candidatura civica di Giuseppe Di Rosa e quella di Michele Sodano per il Campo Largo — irrompe lo strappo dell’ex senatore ed ex sindaco Lillo Sodano.

Dopo settimane di attesa trascorse a osservare il rimpallo tra i tavoli decisionali di Palermo e Roma, l’ex primo cittadino pare aver esaurito la pazienza. Pur indicato da tempo come profilo di riferimento per il Centrodestra, non ha mai ricevuto il necessario via libera ufficiale per avviare la campagna. Un silenzio, questo, che lo ha spinto a rompere gli indugi con una nota destinata a rimescolare le carte e a delineare uno scenario inatteso, temuto da più d’un esponente del suo stesso schieramento.

Le parole di Lillo Sodano suonano come un atto d’accusa contro l’attuale impasse: «Prendo atto della mancata volontà di tutti i partiti del centrodestra di convergere su un progetto che abbia Agrigento al centro, davvero». L’ex sindaco denuncia un’evidente indisponibilità a imprimere un impulso diverso e tempestivo alla Città e alla sua governance, che, a suo dire, finirebbe soltanto per perpetuare logiche ormai deteriorate. Da qui la scelta di valutare una candidatura trasversale, con l’impegno a lavorare «insieme a chiunque abbia davvero a cuore il buon futuro di Agrigento. Lo devo alla mia Città, lo devo alla mia gente che mi chiede a gran voce un nuovo impegno», definendo questa prospettiva una «possibilità, ormai doverosa ma anche entusiasmante». Mentre Di Rosa prosegue la propria corsa civica e Michele Sodano consolida il fronte progressista, il Centrodestra si ritrova davanti a un bivio. Alla vigilia di un decisivo tavolo regionale chiamato a individuare la sintesi su un candidato unitario, la presa di posizione di Lillo Sodano potrebbe accelerare la convergenza sul suo nome oppure innescare un’ennesima e pericolosa frattura interna all’alleanza. Il rischio, più volte evocato, è quello di una coalizione scomposta, con addirittura tre aspiranti sindaci riconducibili all’area moderata, riproponendo uno schema di divisione già sperimentato in passato. Agrigento si prepara così a una campagna elettorale incandescente, densa di incognite e potenziali colpi di scena.