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28 marzo 2026 - Aggiornato alle 07:37
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Attualità

"Non toccate i fondi per l'agricoltura e per la politica di coesione destinati alla Sicilia"

Il consigliere comunale di Ragusa Federico Bennardo a Bruxelles invitato dal comitato europeo delle Regioni

28 Marzo 2026, 07:16

07:20

"Non toccate i fondi per l'agricoltura e per la politica di coesione destinati alla Sicilia"

Il consigliere Bennardo a Bruxelles

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Il consigliere comunale di Ragusa, Federico Bennardo, è intervenuto, su invito del Comitato europeo delle Regioni, nel dibattito sul Quadro finanziario pluriennale (Qfp) dell’Unione Europea per il settennio 2028-2034, rivolgendosi agli amministratori locali del continente, con particolare attenzione alle nuove generazioni impegnate nelle istituzioni territoriali.

L’iniziativa punta a consolidare il dialogo tra Bruxelles e i territori, riconoscendo a regioni e città un ruolo attivo nella definizione delle politiche europee.

Bennardo ha definito il Qfp “la cornice strategica che definisce le priorità dell’Europa per i prossimi sette anni, in questo caso il periodo 2028-2034”. Una programmazione che, ha precisato, “non è un esercizio tecnico, ma un atto politico fondamentale, perché stabilisce dove l’Unione decide di investire e quali settori considera cruciali per il futuro”.

Il consigliere ha quindi distinto due piani di priorità. Sul versante siciliano, ha rimarcato la necessità di non comprimere le risorse destinate alla Politica agricola comune e alla Politica di coesione, poiché “si tratta di fondi essenziali indispensabili soprattutto per le politiche agricole – un settore identitario della nostra isola – e per gli investimenti territoriali che sostengono sviluppo, infrastrutture e servizi”.

Guardando al quadro europeo, Bennardo ha individuato ambiti che a suo giudizio emergono con forza dal confronto in corso: “L’Europa deve colmare il divario con il resto del mondo in settori cruciali come l’autonomia strategica, la capacità produttiva, la competitività, la sicurezza e la difesa. Sono ambiti che determineranno la posizione dell’Unione nello scenario globale dei prossimi decenni”.

A sostegno di un modello di cooperazione multilivello, ha citato l’accordo siglato nei giorni scorsi tra la Fua di Ragusa e la Regione Siciliana sull’utilizzo di una parte dei fondi del Programma Fesr 2021-2027, approvato dalla Commissione europea. “Un risultato importante” – ha dichiarato – “che dimostra come i territori, quando coinvolti, siano capaci di programmare e utilizzare in modo efficace le risorse europee. È proprio da qui che nasce la legittima richiesta di un coinvolgimento sempre maggiore delle realtà locali nei processi decisionali dell’Ue”.

Il consigliere ha inoltre affrontato il tema, di stretta attualità, del ruolo del Comitato europeo delle Regioni. “Oggi il Comitato ha un ruolo consultivo, ma non un potere incisivo nei confronti del Parlamento e della Commissione. Eppure, le decisioni prese a Bruxelles ricadono direttamente su regioni e città. È quindi necessario che gli enti locali siano intesi non solo come destinatari finali, ma come parte integrante del processo decisionale europeo”.

In conclusione, Bennardo ha sottolineato che “la distanza tra Europa e territori si riduce solo se le istituzioni locali vengono riconosciute come attori protagonisti. Le città e le regioni non sono spettatrici: sono il luogo in cui le politiche europee diventano realtà. Per questo è fondamentale che la voce dei territori sia sempre più presente a Bruxelles”.