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30 marzo 2026 - Aggiornato alle 11:58
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Amministrative

Enna: «La scelta del Pd su Crisafulli rischia la rottura del campo largo»

Alleanza Verdi ma anche Cortese contestano il mancato rinnovamento Grimaldi invece sosterrà il candidato indicato

30 Marzo 2026, 11:36

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Enna: «La scelta del Pd su Crisafulli rischia la rottura del campo largo»

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L'ufficialità della candidatura a sindaco di Mirello Crisafulli ha dato vita a una serie di reazioni tra chi approva il suo passo in avanti e chi, invece, ne contesta la scelta sua e del Pd.
Al di là e al di sopra degli schieramenti «esprimiamo fiducia nelle capacità personali di un politico che ha le caratteristiche necessarie per tentare di risollevare le sorti di una città che ne ha assoluto bisogno per ridarle un’anima e una speranza di crescita» commenta l'ex parlamentare e assessore Ugo Grimaldi, esponente del centrodestra ennese e per anni di Forza Italia, ora a fianco dell'ex senatore Pd.

«Pur avendo in sé Enna potenzialità notevoli le stesse vanno tuttavia valorizzate potenziate e governate» dice Grimaldi con gli amici vicini a lui e sostenendo la necessità di armonizzare Enna alta, Enna bassa e Pergusa: «Questo e tanto altro impongono un salto di qualità nella gestione dell’amministrazione comunale. Un colpo d’ali al quale pensiamo insieme al candidato sindaco di poter contribuire».

Di tutt'altra opinione Gianpiero Cortese, ex assessore ed ex militante di Fi per venti anni: «Il problema non è Mirello in sé, è il Mirello in te.» Ovvero, il problema non è che una città evidentemente senza più anima si rivolga al salvatore della patria, ma il fatto che ci sia gente che creda alle favole» esordisce Cortese che cita l'università per dire «siamo sicuri che un polo culturale e didattico di tale portata, che prescinde dalla parte storica della città, per concentrarsi esclusivamente su Enna Bassa, con annessi riflessi sul traffico e la crescita, della speculazione edilizia e dell’innalzamento senza regole per i prezzi degli affitti e delle compravendite, sia stato in tutto un beneficio?».

Cortese prosegue così: «Taluni gruppi giovanili, reduci dal trionfo del referendum si accontentano di farsi governare da personaggi che, pur con tutti i meriti che si possono riconoscere ad una carriera politica indubbiamente di alto livello, per ragioni anagrafiche hanno ormai una visuale limitata». E arriva poi al tema acqua: «Sarà posto doverosamente al centro dell’attenzione? Il problema sarà una campagna elettorale breve, indirizzata tutta sull’affidarsi ad un anziano presunto benefattore per consegnargli le chiavi anche amministrative di una città che relega i giovani ad un ruolo di supporters gaudenti e compiacenti, invece di renderli protagonisti». Pungola anche il centrodestra «cercando di svegliarli dal tatticismo di piccolo cabotaggio e stimolare una rapida soluzione, perché solo uniti si può evitare la catastrofe» ed infine: «Certe giravolte e cambi di casacca, compiuti in una età che dovrebbe essere della saggezza e che invece segnala senescenza incipiente, dovrebbero imbarazzare di più chi li compie ed invece lasciano senza parole chi li osserva».

Dura la posizione anche di Alleanza Verdi Sinistra con Francesco Longo: «Siamo molto delusi dalla scelta del Pd. Avevamo auspicato un rinnovamento nei volti e una profonda discontinuità da un modo di fare politica da noi da sempre distante». Il Pd ennese «ha scelto di guardare indietro e non ha saputo o voluto tracciare un percorso condiviso e unitario. È stato sordo rispetto alle posizioni delle altre forze progressiste, assente sul piano delle interlocuzioni e per finire ha messo sul tavolo un profilo esplicitamente divisivo» e, infine, «il Pd sta assumendo la responsabilità di rompere il campo largo evidentemente guardando verso altri e contraddittori schemi».

William Savoca