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Il caso

Il controllo a Ilaria Salis, è scontro politico: Fratelli d'Italia chiede a Metsola chiarimenti sull'assistente dell'eurodeputata

Ilaria Salis lo difende mentre monta la polemica anche sull'immunità

30 Marzo 2026, 20:49

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Ilaria Salis

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Si allarga lo scontro politico sul caso Ilaria Salis dopo il controllo di polizia a Roma e le polemiche sull'immunità parlamentare dell’eurodeputata di Avs: la delegazione di Fratelli d’Italia all’Eurocamera ha annunciato di aver inviato una lettera urgente alla presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola chiedendo chiarimenti sulla posizione del suo assistente parlamentare. Salis ha difeso il collaboratore attaccando a sua volta il partito di Giorgia Meloni: «Direi a Fratelli d’Italia di guardarsi in casa prima di guardare gli altri». Sullo sfondo resta la vicenda del controllo scattato su input tedesco prima del corteo No Kings a Roma.

«Abbiamo presentato una lettera urgente alla presidente del Parlamento Metsola, sottoscritta dai colleghi di Fratelli d’Italia di cui sono primo firmatario, per avere risposte immediate sulla situazione dell’assistente parlamentare di Ilaria Salis» ha affermato Cavedagna, rinviando alle ricostruzioni del Tempo «non smentite», ha sottolineato, secondo le quali «durante la recente perquisizione a Ilaria Salis l'europarlamentare era in camera con il suo fidanzato, Ivan Bonnin, suo assistente a Bruxelles, che sarebbe stato condannato in via definitiva nel 2015 per attivismo violento di estrema sinistra e sarebbe noto alle forze dell’ordine per ulteriori episodi. Eppure oggi lavora all’interno del Parlamento europeo come assistente». Il tema, ha segnalato, sono gli «stringenti controlli sui casellari giudiziali e l’onorabilità degli assistenti parlamentari, a tutela dell’istituzione e dei cittadini rappresentati. Come può essere che questa persona abbia passato il vaglio del parlamento?», ha chiesto l’esponente di FdI-Ecr. Non solo, andrebbe approdondita, ha affermato la lettera FdI, «l'opportunità di eventuali relazioni affettive tra Salis e il suo assistente parlamentare, dato che è espressamente vietato assumere coniugi, conviventi e persone con cui si ha una relazione stabile».

«Bonnin è un mio collaboratore, una persona che ha un dottorato in Scienze Politiche internazionali quindi qualificata per svolgere l’incarico che gli ho affidato e prima di collaborare con me lavorava all’università» - aveva affermato Salis anticipando l’annuncio di FdI sull'interrogazione a Metsola -. «Ha qualche piccolo precedente legato a manifestazioni, risalenti a più di dieci anni fa, in quanto faceva parte dei collettivi studenteschi».

Sul caso è intervenuto in giornata anche il capogruppo FdI alla Camera Galeazzo Bignami: «Più passano i giorni e più è chiaro perché sabato Ilaria Salis abbia frignato in quel modo quando la Polizia ha bussato alla sua camera d’albergo: riguardava il suo assistente pregiudicato, condannato a sei mesi di carcere, pena poi commutata in una sanzione da 15mila euro. Altro che immunità da europarlamentare, tutela del suo ruolo e difesa della democrazia, alla Salis stava a cuore ben altro. Ed è proprio su questo che noi vorremmo spiegazioni: chiarisca sul suo collaboratore pregiudicato, davvero ha assunto un personaggio che gli stessi giudici ritengono un violento? Pretendiamo risposte, soprattutto per gli italiani i quali devono sapere che votando la sinistra potranno trovarsi al governo la Salis con i suoi amici violenti e condannati».

Secondo Federico Mollicone (FdI) «il caso Ilaria Salis assume contorni sempre più inquietanti», e per «rispetto degli italiani e delle istituzioni» ne ha chiesto le dimissioni immediate. Roberto Vannacci, presidente di Futuro Nazionale, ha escluso di esprimere «solidarietà» a Salis: «È stato fatto un controllo di polizia di routine, cosa che quando viene fatta a me mi fa solamente piacere».

La vicenda si inserisce nelle tensioni seguite al controllo effettuato dalla polizia in un hotel di Roma prima del corteo No Kings, attivato - secondo quanto emerso - da una segnalazione nel sistema Schengen su input della Germania.