palazzo dei normanni
La Vardera: "Messaggio di Meloni dimostra che non è più lucida"
Il leader di Controcorrente presenta il simbolo da candidato solo con il nome e il comitato tecnico scientifico per stipulare il programma di governo
Nel simbolo di candidato c'è solo il nome «Ismaele». Una scelta quella di non inserire il cognome, ha spiegato da il leader di Controcorrente La Vardera, a voler indicare la sua vicinanza alla gente, «un unicum nella storia dei simboli dei candidati alla presidenza della Regione siciliana».
«Quando sono in giro - ha affermato La Vardera in conferenza stampa a Palazzo dei Normanni - tutti mi chiamano per nome, ed è anche bello così. Per questo dico a tutti chiamatemi Ismaele. Voglio essere il presidente di tutti, quello vicino alla gente e che non ha bisogno di orpelli. Oggi qualcuno si aspettava i nomi dei tre assessori designati - ha aggiunto La Vardera - magari dei nomi di peso del mondo politico. Io, invece, vi presento il comitato tecnico scientifico per stipulare il programma di governo. Ci sono nomi di primissimo livello che vanno da docenti universitari a dirigente regionali ed anche l’esperienza, con il nipote del primo presidente della Regione, Giuseppe Alessi».
Gli altri super tecnici sono il docente di Economia Andrea Cirà; Maria Cristina Stimolo, ex dirigente generale del dipartimento degli affari extraregionali; Michele Segretario, ricercatore dell’università di Berkeley (California) esperto in studi sulla migrazione e sulla diaspora italiana; Francesco Paolo Tocco, professore universitario di storia medievale a Messina; Giuseppe Lo Presti, docente all’accademia di belle arti di Palermo. Spazio anche per la sanità con il medico coraggio Francesco Caronia e il dottor Giovanni Di Vita, cardiologo responsabile dell’unità di terapia intensiva cardiologica dell’ospedale di Sciacca. Per lo sport la campionessa mondiale di kickboxing Elena Pantaleo.
«Ora la coalizione non ha più scuse - ha sottolineato La Vardera - abbiamo la possibilità di lavorare al programma di governo con massimi esponenti che metto a disposizione di tutti. Se qualcuno aveva bollato questa conferenza come l’ennesima fuga in avanti, si è sbagliato si tratta solo dell’ennesima prova della mia disponibilità data alla coalizione in termini anche di nomi. Ovviamente chiedo a tutti i partiti del campo largo dei nomi così da partecipare alla costruzione di una nuova Sicilia: pulita, trasparente e che faccia della questione morale e della competenza la sua stella polare. Sento dire spesso che La Vardera è solo denuncia, e invece non è così. Questi nomi di primissimo livello mi accompagneranno nella costruzione, perché non siamo solo quello che dicono ma anche proposta concreta».
Ismaele La Vardera, a margine della conferenza stampa a Palazzo dei Normanni, è tornato a parlare sullo scambio di messaggi con la premier Giorgia Meloni. «Con quel messaggio - ha detto il deputato regionale - ha dimostrato di non essere più lucida. Mentre il mondo è in crisi, c'è una guerra in corso e Sigonella nel mirino lei pensa a criticare il mio operato politico. Non ho parole. La Giorgia che ho conosciuto io, tra l’altro, avrebbe usato stesso metro di misura in Sicilia come quello usato a Roma, mettendo alla porta i suoi compagni di partito inquisiti. E le chiedo pubblicamente di tornare in sé, di occuparsi della questione siciliana e di mandare a casa il governo Schifani».