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31 marzo 2026 - Aggiornato alle 18:58
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il caso

Movimento 5 Stelle, Grillo porta Conte in tribunale: scontro su nome e simbolo

La frattura si sposta nelle aule di giustizia. Il fondatore rivendica la titolarità del simbolo, con possibili effetti sull’intero assetto del movimento

31 Marzo 2026, 15:35

15:40

Movimento 5 Stelle, Grillo porta Conte in tribunale: scontro su nome e simbolo

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Nuovo capitolo nello scontro interno al Movimento 5 Stelle. Beppe Grillo ha avviato un’azione legale contro il M5S guidato da Giuseppe Conte per rivendicare la titolarità del nome e del simbolo del Movimento. L’atto di citazione è stato notificato al Tribunale di Roma e la prima udienza è attesa nel mese di luglio.

Secondo alcune fonti l’iniziativa è stata promossa insieme all’associazione “Movimento 5 Stelle” con sede a Genova, storicamente legata al fondatore. Al centro del contenzioso c’è la proprietà del marchio e del contrassegno politico, che Grillo sostiene essere rimasti nella disponibilità dell’associazione originaria, la quale ne avrebbe solo concesso l’uso alla struttura politica poi evoluta nel partito attuale.

Nell’atto di citazione, secondo quanto emerge, Grillo contesta la trasformazione del Movimento sotto la leadership di Conte, ritenendo che abbia abbandonato i principi fondativi – come il limite dei due mandati e l’impostazione anti-leaderistica – per assumere caratteristiche più simili a un partito tradizionale.

La disputa, dunque, non riguarda solo un marchio ma l’identità politica del M5S: da un lato il fondatore e l’associazione genovese, dall’altro l’attuale dirigenza che ha guidato la riorganizzazione del Movimento negli ultimi anni.

Il contenzioso si inserisce in una frattura ormai consolidata tra Grillo e Conte. Dopo la riforma interna del 2024, che ha eliminato il ruolo di “garante” ricoperto dal fondatore, i rapporti si sono progressivamente deteriorati fino alla rottura.

Già nei mesi scorsi era stata annunciata la possibilità di un’azione legale sul simbolo, considerato da Grillo un elemento identitario non più coerente con la linea politica del Movimento guidato dall’ex presidente del Consiglio.

Le reazioni

Sui social, l’ex parlamentare M5S Marco Bella, vicino a Grillo, ha definito la causa “difficile, lunga e complessa”, invitando la dirigenza attuale a restituire nome e simbolo al fondatore.

Gli scenari

Se il tribunale dovesse accogliere le ragioni di Grillo, il Movimento guidato da Conte potrebbe essere costretto a cambiare nome e simbolo. In caso contrario, verrebbe consolidata la legittimità dell’attuale assetto.

La partita legale, destinata a protrarsi nel tempo, rappresenta uno snodo decisivo non solo sul piano giuridico ma anche politico, perché tocca il nodo dell’eredità e dell’identità del Movimento 5 Stelle, nato nel 2009 come forza anti-sistema e oggi in fase di ridefinizione.