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1 aprile 2026 - Aggiornato alle 16:31
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Scateno e altri due deputati firmano le dimissioni dall'Ars (ma non le depositano per ora). «Ho un messaggio per il centrosinistra...»

De Luca, Sciotto e Lombardo firmano il modulo. Vogliono trovare altri 33 deputati per formalizzare il passo indietro e sciogliere l'assemblea. Il primo ad aderire è La Vardera

01 Aprile 2026, 14:21

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cateno de luca

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I deputati Cateno De Luca, Matteo Sciotto e Giuseppe Lombardo, del gruppo Sud chiama Nord, hanno firmato le loro dimissioni dall'Assemblea regionale siciliana ma non le hanno depositate. Lo faranno se troveranno altri 33 deputati disposti a dimettersi insieme a loro. Così facendo - sostiene De Luca - si scioglierebbe l'Assemblea regionale siciliana. Il primo ad accodarsi è Ismaele La Vardera, di Controcorrente. «Bravo Ismaele», commenta subito sui social De Luca. «Non mi sono mai tirato indietro - il commento dell'ex Iena - proposi la mozione di sfiducia che fu bocciata, oggi firmo le dimissioni. Tutto purché si stacchi la spina al governo Schifani e si ridia voce ai siciliani».

La firma del modulo per le dimissioni è avvenuta stamattina nel corso di una conferenza stampa a Palazzo dei Normanni a Palermo. «Secondo l'articolo 8 bis dello Statuto della Regione Siciliana - spiega De Luca, fondatore del progetto che porta il nome di Governo di Liberazione - le contemporanee dimissioni della metà più uno dei deputati, determinano la conclusione anticipata della legislatura dell'Assemblea regionale».

«Siamo in una fase in Sicilia dove ci troviamo nel bel mezzo del vannamarchismo, dove impera chi si sa vendere meglio. Il centrosinistra sappia bene che io sono interessato oggi a fare perdere il centrodestra - sottolinea De Luca - stasera prenderò un volo per Roma, ma so già cosa accadrà: la Meloni, oltre a mandare i messaggi a La Vardera, non può più sentire parlare di Sicilia, dove ormai dal tiro al piccione si è passati al tiro al deputato. Lei ha l'interesse di staccare la spina e questo porta ad un ragionamento che riguarda anche le prossime elezioni regionali. Entro il 31 luglio bisogna depositare questo atto, che ho avvisato io oggi con le prime tre firme, ma servono tutte e 36. Però se noi non interloquiamo anche con quella parte di centrodestra che ha conclamato la chiusura di questa parte politica, non arriveremo a tutte le firme che servono per lo scioglimento del parlamento». 

La risposta della maggioranza, almeno quella che parla per comunicati ufficiali, non si fa attendere. «L’ennesima boutade di Cateno De Luca - commenta il capogruppo di Forza Italia Stefano Pellegrino - è la conferma di ciò che ormai i siciliani hanno chiaro: chi non ha cultura di governo, invece di pensare a come contribuire concretamente a risolvere i problemi della nostra terra, lancia ridicole iniziative che già sa essere destinate a finire nel vuoto. Tutto pur di provare ad apparire, tutto pur di tentare di recuperare quella visibilità che l’ex delfino La Vardera gli ha progressivamente sottratto».