L'annuncio
Trapani, Antonini a sorpresa: «Mi candido a sindaco, e non è un pesce d'aprile»
Confermato il -5 al Trapani calcio: il patròn romano annuncia ricorsi, candidatura e rilancio del progetto cittadella dello sport
Dopo il nuovo capitolo nella complessa vicenda sportiva e disciplinare che coinvolge il Trapani Calcio, con la Corte d'Appello federale che ha respinto il reclamo della Procura, che chiedeva l'esclusione del club dal campionato, ritenendo invece adeguata la sanzione già inflitta in primo grado e che conferma il -5 in classifica, decisa il 9 marzo 2026 per violazioni amministrative, il patron Valerio Antonini rilancia.
Assicura che il club presenterà tutti i ricorsi possibili, sia in sede sportiva sia civile e amministrativa, per difendere la propria posizione e tentare di bloccare eventuali play out, ma va oltre, e in modo clamoroso, riproponendo la sua discesa in politica, già avviata alcuni mesi fa con la creazione del movimento “Futuro”.
“Mi candidato a sindaco – annuncia – una decisione maturata dopo una notte difficile seguita alla sentenza federale. Voglio scardinare il sistema dall'interno per denunciare criticità amministrative e infrastrutturali della città”.
Il patron non nasconde la volontà di trasformare la sua candidatura in un atto di rottura: parla di “trentennio che ha bloccato lo sviluppo della città”, critica l'amministrazione uscente e annuncia uno scontro politico diretto con l'attuale sindaco Giacomo Tranchida, che a sua volta nel luglio del 2025 lo aveva invitato proprio a candidarsi.
Rivendica inoltre la propria determinazione a proseguire nei progetti sportivi, pur non potendo più ricoprire il ruolo di presidente, e rilancia l'idea della cittadella dello sport come fulcro del futuro trapanese.
Antonini collega poi la crisi del Trapani a ritardi burocratici e problemi nei flussi tra Agenzia delle Entrate e Agenzia della Riscossione, “che – sostiene – avrebbero impedito il pagamento tempestivo delle somme necessarie a evitare le penalizzazioni”.
Una situazione che, a suo dire, avrebbe inciso sui risultati sportivi.
A conclusione del suo intervento, fatto come sempre attraverso i social e sottolineando che non si tratta di “pesce d'aprile”, c'è un messaggio diretto ai cittadini: “Sarò candidato sindaco di Trapani e vincerò al primo turno per portare questa città finalmente ad eliminare quella follia che io ho visto da quando sono arrivato in questa bellissima ma martoriata e dimenticata città”.
Una candidatura che promette di accendere il dibattito politico e di intrecciarsi, inevitabilmente, con il destino sportivo della città.
Ricordiamo che nella stessa seduta di ieri, la Corte d'Appello ha dichiarato inammissibile il ricorso del Trapani contro la precedente penalizzazione di otto punti, comminata nel maggio 2025 dal Tribunale Federale Nazionale.
Il quadro che emerge è quello di una stagione segnata da irregolarità e inadempienze, con ripercussioni pesanti sulla classifica e sulla stabilità societaria. Una “sopravvivenza sportiva” appesa al rispetto delle norme finanziarie e ai tempi della giustizia sportiva. Che oggi incrocia anche le vicende politiche cittadine.