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2 aprile 2026 - Aggiornato alle 18:03
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l'affondo

Avs «assolutamente incompatibile» con Cateno De Luca, il campo progressista «chiarisca subito cosa vuole essere»

La dura presa di posizione di Pierpaolo Montalto segretario regionale Sinistra Italiana-AVS e Fabio Giambrone portavoce regionale Europa Verde Sicilia-AVS

02 Aprile 2026, 14:27

14:30

Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord

Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord

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«Da tempo, Alleanza Verdi Sinistra segnala a tutto il campo progressista l'assoluta incompatibilità politica tra la nostra coalizione e il movimento di Cateno De Luca». Lo dicono Pierpaolo Montalto segretario regionale Sinistra Italiana-AVS e Fabio Giambrone portavoce regionale Europa Verde Sicilia-AVS.

«Per mesi, abbiamo letto e ascoltato il Partito Democratico definire De Luca un interlocutore politico credibile e affidabile e per mesi abbiamo ricevuto l'assoluta indisponibilità del Pd a escludere pubblicamente dal fronte progressista Sud chiama Nord. Appena ieri, anche Giuseppe Conte ha ritenuto di non dover prendere una posizione esplicita sulla possibilità di accogliere nella nostra coalizione De Luca e il suo movimento. Peccato, però, che il 30 marzo a Catania, con una pomposa conferenza stampa, Cateno De Luca ha spalancato le braccia al vice presidente del consiglio comunale etneo Riccardo Pellegrino e al suo gruppo in fuga strategica da Forza Italia, accogliendoli con tutti gli onori dentro Sud chiama NordPellegrino, come è ampiamente noto a tutte e tutti, è stato condannato per corruzione elettorale, è stato più volte accostato, anche dai suoi stessi alleati, a pericolosi ambienti criminali, è stato considerato e definito pubblicamente un "impresentabile" anche dallo stesso centrodestra che ne ha più volte sollecitato le dimissioni».

«Ora, noi invitiamo il Pd, il M5S e chiunque altro non abbia ancora avuto il coraggio di prendere una posizione chiara e definitiva, di esprimersi, perché non è possibile avere De Luca e Pellegrino nel centrosinistra e allo stesso tempo rispettare il lavoro di tutte le donne e di tutti gli uomini del campo progressista che ogni giorno si battono contro il malgoverno e il malaffare. In un momento in cui sembra avviata una mortificante campagna acquisti anche dei fuggitivi dalla Dc di Cuffaro; davanti all'incapacità di fare scelte coraggiose e coerenti, anche in comuni travolti dallo scioglimento dei consigli comunali e della rimozione forzata degli organi di governo del territorio per gravi infiltrazioni mafiose - come a Randazzo, dove il Pd governava, esprimendo il vicesindaco, e vuole governare ancora, presentando addirittura lo stesso come candidato sindaco, con l'Mpa travolto da uno scandalo giudiziario gravissimo - noi crediamo che sia ora di dire basta».

«Il Campo Progressista chiarisca subito cosa vuole essere - concludono Montalto e Giambrone - perché la situazione è diventata gravissima e questa inaccettabile deriva dev'essere fermata subito, per il bene della nostra coalizione ma soprattutto della Sicilia, che ha bisogno di un'alternativa di governo realmente credibile».