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2 aprile 2026 - Aggiornato alle 22:47
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La vertenza

Ex Gicap, silenzio del ministero del Lavoro: 180 lavoratori in sit-in per la cassa integrazione

Nuova protesta davanti alla Prefettura per ottenere la cassa integrazione dopo la chiusura di 16 punti vendita e l'assenza di risposte dal ministero

02 Aprile 2026, 21:57

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Ex Gicap, silenzio del ministero del Lavoro: 180 lavoratori in sit-in per la cassa integrazione

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Un silenzio assordante. Non c'è altra espressione che i sindacati utilizzano per definire questa fase della vertenza che coinvolge i lavoratori della ex Gicap.

Sono trascorsi, d'altronde, più di tre mesi dalla chiusura dei punti vendita, che il gruppo Ergon non ha rilevato. E nonostante la pressante richiesta di riconoscimento della cassa integrazione, tutto tace. Dal ministero del Lavoro non è ancora arrivata alcuna risposta. Così, ieri mattina, i circa 180 lavoratori sono tornati a far sentire la loro voce, con un sit-in che si è tenuto davanti al Palazzo del Governo.

La vertenza coinvolge l'intero territorio dell'area metropolitana: sono 16 gli esercizi commerciali che, lo scorso 31 dicembre, hanno abbassato definitivamente la saracinesca. Da allora non hanno più percepito nulla.

La Prefettura si è assunta l'impegno di interfacciarsi con il ministero per sollecitare una soluzione che stenta ad arrivare. Per Filcams Cgil e Uiltucs, la cassa integrazione non rappresenta soltanto un sostegno economico per molte famiglie monoreddito, ma costituisce anche un'opportunità per garantire un futuro ai lavoratori, mantenendoli "agganciati" ai punti vendita.