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3 aprile 2026 - Aggiornato alle 11:03
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Attualità

Piani di spesa della legge su Ibla, Bennardo: "La modalità di gestione lascia perplessi"

Il consigliere comunale avanza una serie di perplessità e chiede chiarimenti

03 Aprile 2026, 10:37

10:40

Piani di spesa della legge su Ibla, Bennardo: "La modalità di gestione lascia perplessi"

Il consigliere comunale Federico Bennardo

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Torna al centro del dibattito la gestione dei programmi di spesa previsti dalla legge regionale Ibla 61/81, dopo l'intervento del consigliere comunale Federico Bennardo, che segnala criticità amministrative e procedurali nell'attuazione degli strumenti finanziari destinati ai centri storici di Ragusa.

Il consigliere, che avrebbe sollevato la questione anche in aula se ne avesse avuto facoltà, richiama l'attenzione sul fatto che, nonostante per il 2026 sia confermato un trasferimento di 2,5 milioni di euro per Ragusa e Siracusa, come stabilito dal decreto dell'Assessorato agli Enti locali e alla Funzione pubblica n. 137 del 27 marzo 2026, "i piani di spesa risultano ancora fermi al 2023".

Bennardo evidenzia come non siano stati sottoposti al Consiglio comunale i piani relativi al 2024, 2025 e 2026, con ricadute immediate sulla capacità di incidere concretamente nei quartieri storici.

"Siamo fermi, e con noi lo sono anche gli interventi che dipendono da questi strumenti", afferma.

Nel mirino del consigliere anche la delibera di Giunta n. 80 del 2026, con cui sono state rimodulate le economie dei piani riferiti agli esercizi 2018, 2019 e 2020.

Da qui l'interrogativo di natura istituzionale: "Il piano di spesa è uno strumento del Consiglio comunale. Per quale motivo è stato modificato dalla Giunta senza un passaggio in aula?"

Una richiesta di chiarimento formale che, secondo Bennardo, si rende necessaria per assicurare trasparenza e corretto equilibrio tra gli organi dell'ente.

Il consigliere conclude sollecitando un'accelerazione sull'iter di approvazione dei documenti di spesa arretrati e l'avanzamento degli interventi già deliberati, affinché le risorse disponibili possano tradursi in opere e servizi effettivi per la riqualificazione dei centri storici.