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3 aprile 2026 - Aggiornato alle 20:19
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Amministrative 2026

Scurria propone la rivoluzione del decentramento: sindaci di quartiere con fondi e potere decisionale

Marcello Scurria propone un decentramento reale: sindaci di quartiere con risorse, personale e potere di spesa per servizi immediati

03 Aprile 2026, 19:05

19:10

Scurria propone la rivoluzione del decentramento: sindaci di quartiere con fondi e potere decisionale

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Un’amministrazione di prossimità dove i quartieri diventano luoghi decisionali, con un “sindaco di quartiere” con personale tecnico e amministrativo, un dirigente e una cassa. Parte da qui la “rivoluzione amministrativa” del candidato a sindaco del centrodestra Marcello Scurria, che ieri, nella prima conferenza stampa di questa infuocata campagna elettorale, insieme ai sette candidati alle presidenze circoscrizionali, ha presentato uno dei punti fondamentali del suo programma: il decentramento.

«Bisogna dare più poteri ai quartieri se si vogliono risolvere davvero i problemi dei cittadini – ha dichiarato Scurria -. Per questo abbiamo pensato ad una amministrazione di prossimità, con un sindaco di quartiere che abbia a disposizione risorse amministrative, umane ed economiche. Messina è troppo grande e troppo diversificata per amministrarla esclusivamente dal palazzo», spiega Scurria. E continua: «Tutti i servizi verranno decentrati. Poi si interverrà coi fondi extra bilancio. Il criterio sarà quello della popolazione residente, ma anche delle peculiarità di ogni singola circoscrizione».

Discorso a parte le sedi di quartiere: «Vanno cambiate – ha aggiunto il candidato sindaco -, con particolare riferimento a quella della II circoscrizione, attualmente ospitata allo stadio Franco Scoglio – e vanno riempite di servizi, per dare risposte immediate ai cittadini».

In concreto la riforma, inserita nel programma elettorale, prevede che i presidenti partecipino alle riunioni della Giunta quando si tratteranno argomenti che riguardano il territorio. Verrà poi nominato un dirigente comunale per ogni quartiere, che sarà il raccordo tecnico-amministrativo tra Palazzo Zanca e la sede decentrata. Le circoscrizioni avranno adeguate risorse umane, compreso il Vigile di quartiere, ed economiche per la gestione e la cura del territorio.

Avranno dunque potere di spesa e potranno agire oltre le semplici segnalazioni. Ogni circoscrizione avrà inoltre i suoi mercati settimanali. «Con noi – ha concluso Scurria – il decentramento sarà reale. Cancelleremo l’idea di periferia».