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3 aprile 2026 - Aggiornato alle 20:19
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Politica

Meloni esclude voto anticipato e rimpasto: «Il governo va avanti, non abbiamo tempo da perdere»

La premier, in un'intervista al Tg1 invita le opposizioni a un confronto costruttivo; giustifica anche la missione nel Golfo e sul rapporto con gli Stati Uniti taglia corto

03 Aprile 2026, 20:16

20:21

La premier Giorgia Meloni

La premier Giorgia Meloni

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In un'intervista al Tg1 in onda questa sera alle 20, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni respinge le ipotesi di voto anticipato e i rumors su un rimpasto successivi al referendum, rivendicando la continuità dell'azione di governo e invitando le opposizioni a un confronto più concreto.

«L'opposizione chiaramente fa il suo lavoro però si trova anche nella fortunata posizione di chi può criticare comodamente seduto sul divano perché sono altri che devono risolvere i problemi e noi lo facciamo. Ci aspetteremmo forse un atteggiamento un po' più costruttivo

Meloni sottolinea come l'esecutivo abbia proseguito senza indugi all'indomani della consultazione: «Che il governo va avanti io l'ho detto un minuto dopo l'esito del referendum. Il giorno dopo eravamo al lavoro perché non abbiamo tempo da perdere. A me divertono le ricostruzioni su dimissioni e rimpasti, che per me sono alchimie di palazzo che non interessano: chi vuole continui pure a parlarne, noi intanto continuiamo a fare il nostro lavoro per il bene di questa nazione

Le considerazioni arrivano anche alla luce dei passi indietro di Andrea Delmastro e Daniela Santanché, richiesti dalla stessa premier, e del caso che ha coinvolto il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi.

Sul fronte economico ed energetico, la premier evidenzia gli effetti della congiuntura internazionale e annuncia nuove misure: «La crisi internazionale sta avendo già e avrà effetti concreti negativi sull'energia e sull'economia italiana e il governo li monitora tutti quanti e intende intervenire con tutti gli strumenti possibili per proteggere le famiglie e le imprese, come del resto abbiamo fatto oggi con altri 500 milioni di euro destinati a prorogare fino al 1° maggio il taglio di 0,25 del costo del carburante».

E aggiunge: «Abbiamo anche ampliato la misura precedente con provvedimenti a favore degli agricoltori e delle aziende che esportano».

Quanto alla missione nel Golfo, Meloni spiega le finalità strategiche e di sicurezza: «Noi già, come gli altri Paesi europei, aiutiamo le nazioni del Golfo a difendersi dagli attacchi iraniani, lo facciamo perché sono Paesi strategici per i nostri interessi. Sono Paesi amici, ma soprattutto lo facciamo a protezione delle decine di migliaia di italiani presenti nella regione».

Un intervento che ha anche una valenza energetica: «La missione è un gesto di solidarietà verso nazioni amiche ma ha anche l'obiettivo di garantire all'Italia gli approvvigionamenti energetici necessari. Io ero già stata in Algeria per garantire il gas, oggi sono nel Golfo per discutere soprattutto del petrolio: da queste nazioni proviene circa il 15% del petrolio necessario per l'Italia».

Sul piano geopolitico, infine, la presidente del Consiglio rimarca la necessità di difendere l'interesse nazionale pur nel quadro delle alleanze: «Continuo a ritenere che sul piano geopolitico l'Europa non abbia molto da guadagnare da una divaricazione con gli Stati Uniti, però il nostro lavoro è soprattutto quello di difendere i nostri interessi nazionali e quando non siamo d'accordo dobbiamo dirlo. E stavolta noi non siamo d'accordo».