La resa dei conti
Sulle presenze in Senato Lotito sfida Renzi con il 94% contro il 54%
Il senatore di Forza Italia replica al nuovo attacco dell'ex premier rivendicando una presenza costante; «i numeri non si discutono» e si chiede chi rappresenta davvero i cittadini
Prosegue la polemica a distanza tra Matteo Renzi e il presidente della Lazio e senatore di Forza Italia Claudio Lotito, che replica al nuovo attacco dell'ex premier rivendicando una presenza costante in Senato, il 94% di partecipazione alle votazioni, rispetto a quella del leader di Italia viva, che fa registrare un tasso del 54%.
«I numeri - si legge in una nota diffusa dal patron della società biancoceleste - non si discutono. Si leggono. Stessa legislatura. Stessa carica. Stesso stipendio pagato dagli italiani. Poi ci sono i fatti: 54% di presenza per Matteo Renzi, 94% di presenza per Claudio Lotito. Su 7.666 votazioni, la differenza è netta: oltre 40 punti in più e assenze superiori di oltre 50 volte. Non è una sfumatura. È un divario! E non finisce qui: oltre 100 voti difformi dal proprio Gruppo per Renzi «a conferma di una linea politica spesso variabile, non sempre coerente (in base agli interessi del momento). A questo punto la domanda è semplice: chi rappresenta davvero i cittadini in Parlamento?»
«Fa sorridere - si legge ancora nel testo della nota - che a fare polemica sia chi è tra i meno presenti, mentre altri garantiscono presenza costante e lavoro quotidiano, anche nelle commissioni e spesso lontano dai riflettori. Il Parlamento non è un palco. Non è una parentesi tra un impegno e l'altro. È un dovere. C'è chi lo esercita ogni giorno. E chi, invece, lo interpreta a intermittenza. Gli italiani non hanno bisogno di slogan. Hanno già i numeri.»