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politica

Forza Italia tra congresso o commissariamento. Falcone sferza Schifani: «Non serve un governo di una sola corrente»

Oggi assemblea del partito azzurro a Catania, in cui l'eurodeputato, critico nei confronti del governatore, si è detto «pronto» ad affrontare entrambi gli scenari

04 Aprile 2026, 19:06

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Forza Italia tra congresso o commissariamento. Falcone sferza Schifani: «Non serve un governo di una sola corrente»

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Scenario uno: congresso regionale. «Siamo pronti con una proposta politica centrata sulle priorità dei siciliani». Scenario due: commissariamento del partito siciliano. «Darebbe unità, ristabilirebbe equilibrio e autorevolezza nella guida di Forza Italia in Sicilia». Marco Falcone, eurodeputato azzurro, e il gruppo che rappresenta, si dicono pronti a entrambe le ipotesi. L'ex assessore regionale ha colto l'occasione per ribadirlo stamattina in occasione dell'assemblea di Forza Italia a Catania, organizzata dallo stesso Falcone, che è anche segretario provinciale. Presenti i dirigenti azzurri, amministratori locali e sindaci, con il saluto del sindaco di Catania Enrico Trantino. 

Nel suo intervento Falcone si è soffermato sulle prospettive del partito a livello regionale e nazionale: «Abbiamo chiesto un cambio di passo al presidente Renato Schifani per aiutarlo a portare a compimento nel migliore dei modi la legislatura. Non è lesa maestà, bensì un invito all’ascolto di tutti e soprattutto dei cittadini». Lo scorso 26 marzo Falcone e Schifani si sono visti a Palermo: un incontro in cui l'eurodeputato ha chiesto il passo indietro di Marcello Caruso, fedelissimo di Schifani, da segretario regionale del partito, e un rimpasto di giunta. Ma dal presidente non sono arrivati segnali in tal senso. Il giorno dopo Schifani si è recato a Mussomeli, dove l'ex ministro Totò Cardinale, principale sponsor del governatore, ha riunito una parte del partito siciliano e lodato l'operato del governo regionale. 

Da questa differenza di considerazione e trattamento, si comprende il significato di un altro passaggio odierno di Falcone.  «Serve un governo politico di alto profilo, che tenga conto di tutta la classe dirigente di Forza Italia in Sicilia, e non soltanto di una corrente». Quella, appunto, di Cardinale, a cui dovrebbe essere assegnato un nuovo assessorato nel prossimo rimpasto. Per Falcone, invece, serve un «governo capace di affrontare con fattività le sfide su sanità, infrastrutture e ambiente. Non siamo contro nessuno - continua - ma chiediamo una svolta all'insegna della partecipazione, per aiutare il centrodestra e Forza Italia a presentarsi al giudizio degli elettori con credibilità e risultati».

Caruso recentemente aveva parlato dei mesi di aprile o maggio come quelli utili a organizzare il congresso regionale, il primo per Forza Italia in cui gli iscritti voteranno per scegliere il segretario. Una svolta voluta da Antonio Tajani. E in Sicilia i big del partito - parlamentari regionali e nazionali, sindaci, consiglieri - hanno portato avanti una campagna tesseramenti senza precedenti: 50mila iscritti. Una quota che spinge il partito siciliano tra i primi a livello nazionale. «Siamo pronti ai congressi regionali con una proposta politica centrata sulle priorità dei siciliani», dice oggi Falcone. 

Negli ultimi giorni, però, qualcosa è cambiata. Dopo il referendum e le scosse che hanno segnato il partito nazionale - a cominciare dalle dimissioni di Maurizio Gasparri da capogruppo del Senato - l'ipotesi congressi non è l'unica in campo. In particolare, la famiglia Berlusconi - principale azionista del partito e promotrice di un forte rinnovamento - starebbe spingendo per optare per i commissariamenti. Anche in Sicilia. Da qui le parole di Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera, pochi giorni fa a Repubblica: «Forza Italia in Sicilia va commissariata». E quelle di oggi di Falcone: «Comprendiamo le ragioni di un eventuale commissariamento che la leadership nazionale potrebbe attuare, con l’obiettivo di dare unità al partito e ristabilire equilibrio e autorevolezza nella guida di Forza Italia in Sicilia».

Stamattina all'hotel Nettuno sono stati presentati ufficialmente anche i candidati sindaco della provincia etnea: Giuseppe Castiglione a Bronte e Cettina Foti a Randazzo. Infine, è stato annunciato un nuovo ingresso nel partito azzurro, quello del consigliere comunale di Belpasso Mario Pulvirenti.