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7 aprile 2026 - Aggiornato alle 12:01
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Il progetto

I-Hub dello Stretto accelera: Palazzo Zanca sposta il progetto all'ex Piccola Velocità con 22,9 milioni

I-Hub dello Stretto accelera: documento di indirizzo approvato, nuova area all'ex Piccola Velocità e fondi rimodulati a 22,9 milioni per un polo di imprese, startup e ricerca

07 Aprile 2026, 06:59

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I-Hub dello Stretto accelera: Palazzo Zanca sposta il progetto all'ex Piccola Velocità con 22,9 milioni

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Palazzo Zanca decide di accelerare nella realizzazione del progetto dell’I-Hub dello Stretto, dopo la decisione dell’Amministrazione Basile che, nei mesi scorsi, ha rimodulato l’intervento, individuando una nuova area e destinando, invece, quella della stazione marittima alla futura terrazza panoramica.

Il commissario straordinario, Piero Mattei, ha approvato il documento di indirizzo alla progettazione, atto fondamentale per l’avvio delle successive fasi progettuali e operative. L’intervento rientra nel programma nazionale Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027, approvato dalla Commissione europea nel 2022, e si inserisce nel quadro delle politiche di rigenerazione urbana e transizione ecologica sostenute dall’Unione europea.

L’obiettivo è contrastare le criticità ambientali e sociali e promuovere l’innovazione e lo sviluppo economico locale. L’individuazione di una nuova area, ritenuta più coerente con la strategia metropolitana, non è l’unica novità che riguarda l’intervento.

Il progetto dell’I-Hub ha infatti subito una significativa rimodulazione anche sotto il profilo finanziario. Rispetto ai 70 milioni iniziali, l’importo complessivo è stato ridotto a circa 22 milioni e 900 mila euro. Il Dip, redatto dal responsabile unico del procedimento, l’architetto Pasquale Tripodo, definisce nel dettaglio gli obiettivi, i requisiti tecnici e i criteri che guideranno la progettazione dell’opera.

L’approvazione del provvedimento segue quella del documento di fattibilità delle alternative progettuali, già validato a febbraio 2026. Questo passaggio consente ora all’Amministrazione di attivare le procedure di finanziamento e procedere con le fasi successive, dalla progettazione alla realizzazione.

L’I-Hub, nella nuova formulazione, sorgerà nell’area dell’ex Piccola Velocità, di proprietà del gruppo Ferrovie dello Stato: una zona ubicata tra la nuova via Don Blasco e la parte più a valle della via Santa Cecilia.

A disposizione vi sono quattro capannoni industriali (due di 316 metri quadrati ciascuno, uno di 1.500 e un altro di 630 metri quadrati), un edificio con destinazione deposito-magazzino di 800 metri quadrati e altri tre edifici.

Nonostante le polemiche delle scorse settimane, con l’I-Hub Messina punta a diventare un centro attrattivo per imprese, startup e ricerca, offrendo nuovi spazi e servizi in un contesto urbano riqualificato.