Sviluppo rurale
Siccità e sviluppo: Agea accelera i pagamenti, oltre 5 milioni di euro destinati alle imprese siciliane
L'Isola guida la classifica per gli interventi strutturali e riceve aiuti mirati per l’emergenza siccità
Dal primo aprile a oggi Agea ha dato il via libera a pagamenti per un valore complessivo di oltre 112 milioni di euro. Si tratta di una boccata d'ossigeno per le imprese che conferma l'impegno nel garantire flussi costanti di liquidità verso i territori. Misure e interventi hanno interessato le regioni di competenza Agea Organismo Pagatore e il territorio tutto in termini di aiuti nazionali che da soli valgono quasi 89 milioni di euro. Accanto a questi, un ruolo di primo piano è giocato dal Piano Strategico della Pac (Psp) 2023-2027.
Per quanto riguarda gli interventi strutturali (Sviluppo Rurale - NO Sigc), sono stati erogati circa 10,9 milioni di euro, con la Sicilia a fare da capofila (quasi 4 milioni), seguita da Umbria (2.926.158,11 euro), Lazio (2.228.583,88 euro), Liguria (722.889,28 euro), Puglia (483.629,82 euro), Abruzzo (345.418,86 euro) e Basilicata (233.733,27 euro).
Sempre nell'ambito del Psp ma per gli interventi legati a superficie e animali (Sigc), sono stati distribuiti ulteriori 3,5 milioni di euro; in questo caso è la Puglia a ricevere la quota maggiore con oltre 1,8 milioni di euro, seguita da Sicilia (806.385,36 euro), Abruzzo (437.991,18 euro), Umbria (226.067,17 euro), Liguria (158.290,61 euro) e Lazio (76.504,41 euro).
L'attività di Agea non si ferma però alla gestione ordinaria della Pac. Tra i decreti emessi spicca un aiuto mirato di circa 1,3 milioni di euro per contrastare l'emergenza siccità in Sicilia relativa all'annualità 2024, a cui si aggiungono quasi 3,7 milioni stanziati per i progetti legati al Pnrr e una cifra analoga dedicata alla ristrutturazione e riconversione dei vigneti, settore chiave del nostro Made in Italy.
Con queste ultime operazioni, il bilancio delle erogazioni totali di Agea dall'inizio dell'anno raggiunge la quota di 645 milioni di euro, segnando un passo deciso nel sostegno economico e strutturale del sistema agroalimentare italiano.