AMMINISTRATIVE
Fratelli coltelli: il centrodestra siciliano va alle Comunali diviso su tutti i fronti
Da Agrigento a Enna, partita già aperta tra veti, strappi e candidati che spuntano come funghi. E le liste non sono ancora chiuse
Dilaniato, più per questioni personali che altro. A Agrigento il centrodestra - a 47 giorni dal voto, ma soprattutto a pochissimo dalla consegna delle liste - si presenta con due o forse tre candidati in una partita che col tempo ha perso sempre più il connotato di “fatto locale” per diventare un redde rationem tra alleati su base regionale e nazionale.
Il fronte che oggi governa alla Regione si è fratturato circa due mesi fa, alla prima riunione. A infrangere gli equilibri, secondo alcuni, la pretesa di Mpa-Grande Sud di esprimere il candidato sindaco. Prima proposta, l’uscente Franco Micciché (subito bocciata), seguita dall’impegno a proporre un altro nome che fosse espressione di autonomisti e Forza Italia. Un «duopolio» inaccettabile quello dei deputati Roberto Di Mauro e Riccardo Gallo – per citare il big leghista Luca Sammartino – che ha fatto saltare il tavolo.
Una prova di forza ancje in ottica delle Regionali 2027: proprio il partito di Salvini e la Dc sull’Aventino fino a oggi, chiudendo la porta a ogni tentativo di ricucitura per questioni «di merito e metodo». Due fronti contrapposti che si sono a lungo contesi l’attenzione di Fratelli d’Italia, che, per input nazionale, ha deciso di seguire il Carroccio.
Gli appelli all’unità, in questi mesi, si sono sprecati, nella convinzione che il centrodestra, con la forza delle liste, possa vincere al primo turno. Ma se si eccettua il passo avanti fatto solo ieri in direzione dell’avvocato Daniela Catalano da Mpa. Forza Italia e Udc, con relativa apertura (a parole) al resto della coalizione regionale, di mosse ce ne sono state davvero poche. Se alla fine l’asse Lega-Dc-FdI dovesse scegliere il già sindaco e deputato Lillo Firetto (uomo di pedigree centrista), i “fratelli coltelli” di centrodestra si troveranno in competizione. E a quel punto Lillo Sodano, ex sindaco e parlamentare, mancato candidato unitario, potrebbe giocarsi la sua partita solitaria. Mentre l’altro Sodano, Michele, scelta “griffata” Ismaele La Vardera, marcia già per l’intero campo largo progressista. In lizza da tempo il civico social-pop Giuseppe Di rosa, ex consigliere comunale.
Trascorso il periodo pasquale, anche a Enna si accelerano i tempi su candidature e alleanze. In realtà si naviga in acque agitate da destra a sinistra.
Il primo dato è che non ci sarà il campo largo. Il Pd ha scelto di nuovo il barone rosso Mirello Crisafulli, sconfitto 11 anni fa dall’uscente Maurizio Dipietro, un nome che non scalda gli animi degli altri partiti. Avs, Controcorrente e M5S hanno detto no anche se i pentastellati ennesi sono pronti a disobbedire agli ordini regionali. Ma è anche parte del Pd che, ancora una volta, si mette di traverso a Crisafulli tanto da aspettarsi dal Nazareno il diniego del simbolo; nelle ultime ore torna a farsi spazio quello di “Enna Democratica”. Con l'ex senatore Cateno De Luca e Ugo Grimaldi, ex parlamentare e fondatore di Forza Italia a Enna. Nel frattempo Crisafulli lavora alle liste dove troveranno spazio gli ex assessori del nemico Dipietro, Nico De Luca e Rosario Vasapollo (in giunta da civico, ma alle Provinciali con la Lega) dimissionari da pochi giorni; in ascesa anche le quotazioni di alcuni della Dc.
Non meno ingarbugliata la situazione nel centrodestra. Fino al pomeriggio di ieri il quadro vedeva candidati Paolo Gargaglione (presidente del Consiglio comunale) di Enna Futura, appoggiato da Forza Italia, e Giovanni Contino, ex assessore, civico sostenuto da Mpa e Noi Moderati. Nessuna posizione espressa da FdI, in grosse difficoltà a collocarsi. Ieri sera però erano in corso prove tecniche di ricompattamento del centrodestra dei civici intorno a un’unica candidatura. Questo farebbe presupporre un passo indietro, e un grosso sacrificio, dei due candidati per una lotta comune. Una strada difficile, ma c'è comunque un tentativo. Già in campo da qualche mese, infine, il civico Filippo Fiammetta.