a santa margherita belice
Il sindaco va con La Vardera, la giunta si spacca: l'assessora di Fratelli d'Italia resta, quelli di Forza Italia se ne vanno
Gaspare Viola aderisce a Controcorrente e critica la deputata La Rocca Ruvolo che ha spinto al passo indietro gli assessori di Forza Italia. Mentre la dirigente provinciale meloniana dice: «Il nostro è un progetto civico»
Una dirigente provinciale di Fratelli d'Italia nella Giunta guidata da un sindaco che pochi giorni fa si è aggregato al movimento politico di Ismaele La Vardera. A Santa Margherita Belice, piccolo centro agrigentino, c'è il primo caso di presunta incompatibilità che il movimento Controcorrente, nato per fare una decisa opposizione al Governo regionale di centrodestra, deve adesso affrontare.
Poche ore dopo l'adesione del sindaco Gaspare Viola, uno dei suoi assessori, Deborah Ciaccio, in quota FdI e con incarichi dirigenziali a livello provinciale, ha chiarito che non intende dimettersi, andando in controtendenza rispetto alla presa di distanze degli assessori di Forza Italia attraverso la loro deputata di riferimento, Margherita La Rocca Ruvolo.
Ciaccio spiega perché non intende lasciare l'incarico e rivendica la natura civica dell’amministrazione: «La nostra è e resta una lista civica, composta da sensibilità politiche diverse che hanno scelto di lavorare insieme esclusivamente per il bene della città». L'assessore al Turismo intende rispettare il mandato ricevuto dai cittadini, prima come consigliere comunale e poi come assessore: «Non mi dimetterò per coerenza – dice - e continuerò a lavorare con determinazione per il bene della mia città. All’interno dell’amministrazione è presente anche un assessore espressione di Forza Italia, sono certa che tutti possiamo condividere la responsabilità non solo di ottenere i finanziamenti, ma di accompagnarli fino alla loro piena realizzazione».
Il passaggio di Viola e la successiva forte critica di La Rocca Ruvolo, ha determinato anche un fronte di accesa polemica tra sindaci di paesi distanti pochi chilometri, che condividono parecchi servizi. «La presa di distanza della deputata e le critiche ad Isamele La Vardera – dice il sindaco – sono una conferma della visione feudale dei Comuni e della concezione padronale delle istituzioni. La verità è che il protagonismo di Ismaele La Vardera spariglia destini e sconvolge disegni del mainstream».
Gaspare Viola ricorda che lui guida un gruppo di lavoro che ha costituito un progetto civico, non partitico: «Non ci interessano le rispettive appartenenze partitiche, che pure rispettiamo». E rivendica di avere fatto luce sui conti disastrati del Comune e di avere iniziato il risanamento. Poi ammette: «Ringrazio l'onorevole per avere fatto arrivare soldi a Santa Margherita, ed ha fatto bene perché siamo il paese che accusa i maggiori ritardi nella ricostruzione. Nessun finanziamento erogato è andato perduto, la politica è servizio disinteressato».