Amministrative 2026
Milazzo, Midili rinuncia ai confronti pubblici e scatena le polemiche
Campagna elettorale infuocata: il sindaco uscente si sottrae ai dibattii e convoca un incontro al Teatro Trifiletti, suscitando dure reazioni degli avversari
di Benedetto Orti Tullo
Milazzo. La campagna elettorale a Milazzo si accende. E intanto il sindaco uscente Pippo Midili ha reso nota la sua decisione di non partecipare ad alcun confronto pubblico tra candidati.
Midili ha spiegato la sua decisione parlando di un clima politico che ha trasformato gli ultimi incontri in momenti di attacco sistematico all’Amministrazione comunale da lui guidata con prevalenza di toni polemici, accuse e strumentalizzazioni. Nel ribadire la necessità di un dibattito fondato su rispetto istituzionale e contenuti concreti, l’attuale primo cittadino ha invitato la cittadinanza a un incontro pubblico al Teatro Trifiletti.
La decisione ha però innescato dure reazioni da parte degli altri candidati sindaco. Per Giuseppe Falliti, espressione di Controcorrente, «sostituire il confronto pubblico con eventi organizzati in autonomia, senza contraddittorio, non è una soluzione. La democrazia vive di confronto vero, aperto, anche scomodo, dove le posizioni si misurano una di fronte all’altra, davanti ai cittadini».
Sulla stessa linea Lorenzo Italiano: «Una scelta che pesa, perché chi amministra dovrebbe essere il primo a metterci la faccia e a confrontarsi apertamente».
Più dura Laura Castelli, che ha paragonato la decisione a «un bambino che interrompe la partita», ribadendo: «Il confronto, oltre a essere democrazia politica, è la base per costruire i propri programmi».
Intervento critico pure di Michele Vacca: «Scelta singolare. Soprattutto in una fase in cui i cittadini avrebbero tutto il diritto di ascoltare, capire e confrontare visioni diverse di città. Sarebbe stato interessante mettere a confronto due idee di Milazzo».