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10 aprile 2026 - Aggiornato alle 08:05
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La polemica

Legambiente: «Basta abbattimenti, serve un regolamento per salvare il paesaggio di Taormina»

Gli ambientalisti lanciano un duro atto d'accusa e chiedono un regolamento del verde, maggior controllo sull'edilizia e accesso agli atti per svelare possibili connivenze

10 Aprile 2026, 05:57

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Legambiente: «Basta abbattimenti, serve un regolamento per salvare il paesaggio di Taormina»

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Legambiente dice basta ai continui abbattimenti degli alberi nel territorio della cittadina turistica e chiede un adeguato regolamento ed un'attenzione maggiore allo sviluppo edilizio.

«Anche questa amministrazione - sostiene Annamaria Noessing, presidente del locale circolo degli ambientalisti - non ha portato al completamento di un regolamento del verde pubblico e privato, guardandosi bene dal tutelare il paesaggio storico del borgo.

L'importante è a mio avviso, tutelare l'edilizia che invece va alla grande, ma magari un giorno, quando le autorità competenti si degneranno di fare una seria indagine si potrà scoprire il sacro altare composto da connessioni e connivenze che ha regolato le concessioni edilizie degli ultimi decenni, fra sanatorie demolizioni e ricostruzioni che diventano nuove costruzioni e tanto altro ancora. Al momento tutto tace e anche per accedere ad atti amministrativi ci devi mettere l'avvocato.

Potremmo accamparci nell'ufficio tecnico e in Soprintendenza, per continue segnalazioni e pratiche sospette da controllare. Quello che in origine era uno strizzamento di occhio e giramento di sguardo che faceva comodo, specialmente alla classe alberghiera locale, è diventato sistema per le società non locali che hanno invaso Taormina. Si sa, un comune che si vuole tutelare, si crea gli strumenti per ostacolare, e diciamocelo onestamente, a Taormina gli strumenti non si sono mai voluti creare, perché il sistema fa troppo comodo a molti. Finché i taorminesi non creeranno un movimento di opinione forte, un convincimento comune, con una forte presa di coscienza, le cose possono solo peggiorare».

Legambiente, in questi giorni, sta richiedendo gli accessi agli atti su alcuni lavori di edilizia privata che sono in corso.