il voto
Canicattì, il sindaco Vincenzo Corbo resta in sella: respinta la mozione di sfiducia
Aspro dibattito in Consiglio comunale: servivano almeno 15 voti, i promotori sono arrivati a 13
Vincenzo Corbo rimane sindaco di Canicattì. Questa sera al termine di un serrato dibattito che ha visto anche scontri pesanti in aula e minacce di querele il consiglio ha respinto la mozione di sfiducia che era stata presentata da 11 consiglieri comunali. A votare a favore sono stati 13 consiglieri non raggiungendo quel 60% necessario affinché il documento venisse approvato. Servivano infatti, 15 voti a favore.
Agli undici che hanno presentato il documento si sono aggiunti il Presidente dell’assemblea cittadina Domenico Licata e la consigliera Alida Turco. Cinque i contrari e sei gli assenti.
Una riunione fiume durata più di quattro ore nel corso della quale i firmatari della mozione hanno evidenziato ancora una volta le inadempienze di questa amministrazione comunale: rifiuti, mancanza di progetti, strade, finanze, servizi sociali, questione idrica.
Di parere contrario gli esponenti della maggioranza che hanno ancora una volta sostenuto la bontà del lavoro sin qui svolto dall’amministrazione e dal sindaco in carica. Tanti i messaggi di apertura al dialogo come quelli lanciati dai consiglieri Dario Curto e Lillo Restivo che nonostante la loro appartenenza a Forza Italia hanno firmato e votato la mozione nei confronti del sindaco anche lui esponente del partito azzurro.
Assente in aula il sindaco Corbo, l’amministrazione comunale è stata rappresentata dall’assessore Massimo Muratore.