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10 aprile 2026 - Aggiornato alle 12:30
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Dalle energie rinnovabili alla politica passando per gli aeroporti siciliani: Schifani fa il punto anche su governo e centrodestra

Il governatore a tutto campo a margine di un convegno a Palermo: «Quello interno a Forza Italia è un dibattito che sto seguendo a distanza, anche perché sono fortemente impegnato nell'azione di governo»

10 Aprile 2026, 12:06

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Renato Schifani

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È un convegno sulle energie rinnovabili, in programma alla Camera di commercio di Palermo, l'occasione per il presidente della Regione Renato Schifani per parlare del centrodestra siciliano, degli equilibri della maggioranza, delle prossime elezioni, ma anche di termovalorizzatori a Catania e Palermo.

Quello sulle dinamiche interne a Forza Italia in Sicilia è «un dibattito che sto seguendo a distanza anche perché sono fortemente impegnato nell'azione di governo della Regione Siciliana che mi ha affidato il centrodestra in persona dei suoi leader» sottolinea il governatore Schifani. «Silvio Berlusconi ha sempre parlato di rinnovamento senza naturalmente archiviare chi aveva speso il meglio di se stesso anche nella storia di Forza Italia. Credo che si andrà su questo campo».

«Nel centrodestra da sempre esiste la regola del rinnovo per un mandato per completare in 10 anni un programma» ha affermato Schifani rispondendo ai giornalisti sulla sua ricandidatura a governatore. «Le uniche eccezioni - ha ricordato Schifani - sono quelle del Molise, dove l'uscente Forza Italia non si è candidato, è stato candidato un altro dello stesso partito e poi in Sardegna, dove il presidente uscente della Lega era già in campagna elettorale, è stato raggiunto da un avviso di garanzia e quindi è stato sostituito da un candidato di un altro partito. Detto questo - ha aggiunto il presidente Schifani - noi abbiamo risanato i conti. Abbiamo chiuso ieri un avanzo di bilancio presunto di 5 miliardi e 300 milioni, cosa mai avvenuta e che ci dobbiamo impegnare a spendere bene, per cui occorre un'operazione di programmazione. Abbiamo in itinere la realizzazione dei termovalorizzatori: fra un mese i progettisti ci consegneranno attraverso Invitalia i nuovi progetti. L'idea è quella di dare inizio ai lavori sicuramente entro la fine della legislatura. Abbiamo le terme in scadenza come bando, abbiamo le misure di crescita economica, quelle all'articolo 1 e 2 della legge ultima finanziaria che prevede la decontribuzione, l'incentivo alle assunzioni. Abbiamo un sistema - ha concluso il governatore - che abbiamo attivato di forte crescita che merita di essere sostenuto nella coerenza di un proseguo. Poi naturalmente io sono espressione di una coalizione, quindi non decido da solo, però credo che i numeri parlino da sé».

«Ho chiesto ai capigruppo all'Ars di vederci e credo che trasformerò questo incontro di martedì in un incontro sistemico perché è giusto confrontarsi per l'agenda dei lavori» ha continuato Schifani sottolineando che «l'interlocuzione con i segretari regionali dei partiti è costante e continua». «La settimana scorsa - ha ricordato il governatore - sono stato in aula quando c'era da votare il consolidato era giusto la mia presenza. A volte non può essere garantita perché sono a Roma per impegni istituzionali, dove incontro ministri, presidenti di aziende statali nell'interesse della Sicilia. Detto questo, io sono convinto che la maggioranza ha sempre dato nei momenti particolari il meglio di se stessa, è chiamata poi con me naturalmente a condividere quelle che saranno le dinamiche di utilizzo di questo grande avanzo di gestione, che sono una grande scommessa nell'interesse del popolo siciliano, una scommessa che sicuramente il centrodestra non perderà».

«Se isolarsi significa lavorare in silenzio ma fattivamente e portare i risultati che stiamo portando, ben venga l'isolamento. Non sono uomo da passerella, chi mi conosce sa che sono al Palazzo dove lavoro. E mi muovo sul territorio - ha aggiunto il governatore - quando ritengo che sia utile nell'interesse dei siciliani e del buon governo».

«Per quanto riguarda i due termovalorizzatori a Palermo e Catania, ho stipulato un'intesa per la loro gestione con Invitalia, ed è stata avviata la progettazione lo scorso 22 settembre. I progetti verranno consegnati il 30 aprile 2026, poi verranno richiesti i pareri e la valutazione di impatto ambientale a partire da maggio di quest'anno e partiranno le gare pubbliche con aggiudicazione entro gennaio 2027, successivamente inizieranno i lavori entro aprile 2027. La costruzione durerà circa un anno e mezzo. L'obiettivo finale è rendere gli impianti operativi entro il 2028. La Sicilia ha scelto di termovalorizzare ha fatto la scelta più ecologica. La Regione ha approvato un nuovo piano di gestione dei rifiuti, con l'obiettivo di superare le criticità storiche, come l'eccessivo uso delle discariche e la mancanza di impianti. Gli obiettivi principali del piano - ha spiegato - sono: raggiungere il 65% di raccolta differenziata, ridurre la discarica sotto il 10%, rendere la regione autosufficiente e ridurre i costi per i cittadini. In pratica, si vuole passare da un sistema inefficiente a uno moderno, basato su recupero e sostenibilità. Per raggiungere questi obiettivi - ha osservato il governatore - il piano prevede la realizzazione di una rete impiantistica molto articolata: i due termovalorizzatori, impianti di compostaggio per i rifiuti organici, biodigestori per produrre biometano, piattaforme di selezione e recupero per la produzione di combustibile solido secondario. Questi impianti serviranno ad aumentare la capacità di riciclo, trasformare i rifiuti organici in energia e ridurre drasticamente il ricorso alle discariche. I due termovalorizzatori - ha concluso Schifani - avranno una capacità complessiva di circa 600.000 tonnellate all'anno e produrranno circa 50 MW di energia».

«Ho apprezzato l'avvio delle procedure di privatizzazione dei due aeroporti di Palermo a Catania. Non vorremmo però che, altre iniziative, che sono andate quasi in parallelo sull'affidamento della pubblicità in unico blocco, possano inquinare questo percorso, perchè a prima vista, guardando all'esterno, sembrerebbe che possano obbedire ad un disegno di violazione della regola della concorrenza» ha commentato Schifani parlando della richiesta che lui stesso ha fatto di recente, sia al Comune che alla società di gestione dell'aeroporto di Palermo, di andare verso la liberalizzazione degli spazi pubblicitari per evitare ipotesi di monopolio.

«Noi siamo promotori del sistema della liberalizzazione, della tutela della concorrenza - ha proseguito - la nostra cultura liberale e formazione politica ci porta a questo. Quindi, condividiamo tutte le iniziative che vanno nel solco della della libertà di mercato e della concorrenza, così come chiede l'Europa. Per quanto riguarda la privatizzazione degli aeroporti, così come avvenuto in tutta Italia, la regione non ha quote di proprietà, però naturalmente ha un ruolo di indirizzo sostenendo anche gli aeroporti. Ci teniamo - ha sottolineato - che il momento della privatizzazione, nella sua definizione finale, poi non possa vedere ricadute negative nei confronti del privato che dovesse rilevare le quote di questi due importantissimi aeroporti. Ecco perché chiederemo nel rispetto alla legge, di vedere gli atti che sicuramente sotto un profilo di apparenza e formalità saranno impeccabili, ma che potrebbero obbedire magari ad un disegno di violazione della regola della concorrenza».