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11 aprile 2026 - Aggiornato alle 11:45
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le amministrative

Nel Pd di Agrigento volano gli stracci, il segretario dimissionario contro il nuovo coordinamento: «Io esautorato contro lo statuto»

La segretaria regionale nomina il gruppo che dovrà guidare il partito nella campagna per le Amministrative. Ma Nino Cuffaro replica duramente

11 Aprile 2026, 10:26

10:30

Nel Pd di Agrigento volano gli stracci, il segretario dimissionario contro il nuovo coordinamento: «Io esautorato contro lo statuto»

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Mentre si consumano le ultime trattative nel centrodestra agrigentino per l’individuazione del candidato sindaco, con i nomi di Daniela Catalano, Paola Antinoro, Luigi Gentile e Lillo Firetto ancora tutti sul tavolo, il centrosinistra trova tempo per litigare praticamente da solo.

Tutto parte da una nota della segreteria regionale del partito, che ha annunciato di aver costituito un coordinamento cittadino del partito. «Il Pd, malgrado la defezione del segretario cittadino in piena campagna referendaria e durante la costruzione della lista - si legge nella nota -, è in campo e lo è per offrire un’alternativa alla città. Per i prossimi impegni e fino al prossimo congresso cittadino viene costituito un coordinamento della città con i componenti dell’assemblea nazionale Eleonora Sciortino e regionale Maurizio Masone, oltre a Diego Granata del direttivo uscente».

Non si è fatta attendere la replica di Nino Cuffaro, che ha risposto duramente parlando di una ricerca di un capro espiatorio per nascondere il fallimento delle pratiche correntizie che hanno bloccato la federazione di Agrigento. L'ex segretario ha sottolineato come, a un anno dal congresso, manchino ancora organismi dirigenti e commissioni di garanzia a causa delle lotte intestine tra i vari capibastone locali. Cuffaro ha denunciato un clima di crescente ostilità all'interno del circolo, alimentato dalla deputazione locale più interessata a dialogare con pezzi della destra e con la candidatura di Lillo Firetto piuttosto che sostenere la linea del partito.

Il punto di rottura definitivo è stato nella riunione dell'8 marzo al Centro Pasolini, dove Cuffaro riferisce di essere stato esautorato dalla segreteria regionale non «in modo civile». Per l'ex segretario, la sua non è stata una fuga ma un vero e proprio commissariamento attuato fuori dalle regole statutarie. Nonostante le dimissioni, Cuffaro ha confermato che resterà attivo in politica sostenendo il candidato sindaco Michele Sodano, ma è chiaro che il clima non è, per usare un eufemismo, dei migliori.